
Originariamente Scritto da
sandor
carissimo: sento per l'ennesima volta il bruciore di un bisogno che ho di difendere quello che dice cono.
allora: credo abbia senso ridurre la contrapposizione matrimonio laico/matrimonio ecclesiastico o cristiano a quella che corre tra credere in un Dio, meglio se cristiano, almeno qui in italia; e non credere in quello stesso Dio e in ciò che la religione da esso stesso fondata prescrive in ordine al matrimonio. ora, la contrapposizione caro axe, esiste, le deduzioni di cono, il quale mi pare che con ciò dimostri un talento teologico degno di un' agostino o di un tommaso, sono esatte. la questione che tu poni riguardo al modo in cui si potrebbe svolgere la matassa di doveri che credere in quel Dio porta con sé e che interessa ogni credente, è peraltro anch'essa esatta e legittima, fomite per quanto è in essa, di straordinarie riflessioni. però mi pare che essa questione sia passibile di essere sintetizzata nel modo seguente.
diciamo innanzitutto che per i veri cattolici, come cono è di certo, non contano cose come l'affinità sessuale, la complicità tra i "partner" o cose come l'amore fisico. contano piuttosto le virtù cui durante il matrimonio, specie se valido solo per la chiesa e non per lo stato, come invece sono il matrimonio "concordatario" e quello "civile", si dà luogo, che cioè vengono ad essere "messe in pratica", in ottemperanza all'impegno che ci si è assunti con il contrarre il vincolo. dice: ma un vincolo è proprio necessario? ve ne è l'utilità? perché esso è indissolubile, tranne che a causa di morte? la risposta a queste domande è unica: perché il matrimonio, quello cattolico, non adempie alla volontà di un potentior, né ha una finalità "riparatoria" e neanche si fonda sull'animalità di istinti "carnali" e immancabilmente sorgente di peccato, violenze, rabbia, vessazioni ecc. che continuerebbero se a quel tipo di legame entità come lo stato, la p.a. ecc. non consentissero di porre fine. no caro axe: il matrimonio cattolico è una missione, che vuol dire "impegno" costante, disinteressato, pregno di vigore e di virtù. e ti inviterei a riflettere, caro axe, che nella vita di una persona, uomo o donna, non vi è niente che duri così a lungo quanto i valori che sono impliciti nell'assunzione del vincolo cristiano. non dimenticare che il matrimonio è per i cristiani un sacramento, un viatico alla vita eterna, cioè un tramite di elevazione spirituale e di santificazione. che tu ci creda o no. quindi lascia che cono la pensi come crede: ha le sue ragioni e i suoi "ormai proverbiali" crismi, di cui è giustamente fiero e orgoglioso. tra parentesi mi permetterei di dire che è più facile imparare a memoria un testo di diritto, fosse anche un codice, piuttosto che portare avanti una famiglia "alla maniera" di cono.