Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
la moda però non impedisce che la storia la scriva chi è a conoscenza dei fatti, sempre i soliti quattro gatti prezzolati che però danno le direttive a storici della loro stessa risma cioè di quart'ordine, perché questi ultimi confermino quello che loro hanno verificato "di prima mano" ovviamente rigirando gli eventi a favore di chi al momento aveva il potere...
vedi, tu ignori totalmente come funziona la ricerca, perciò puoi indulgere in queste visioni infantili; se vuoi fare lo storico, i fatti, i documenti, sono accessibili anche a te, oltre che ridondanti ovunque; negli ultimi due secoli non si è potuto occultare niente, perché ci sono milioni di persone in competizione tra loro per trovare qualcosa di nuovo, come in qualsiasi ricerca scientifica;
non appena emerge un indizio appena promettente ci si buttano tutti a pesce, perché nessuno vuole perdere il tram; sta cosa dei prezzolati non funziona;

axe, ma che hai preso? non c'era bisogno di incendiare le biblioteche. all'epoca quasi nessuno leggeva. si andava per sentito dire: ti prego, fermati!
non credo tu abbia capito: ho scritto che i documenti di una civiltà erano talmente pochi - almeno quelli organizzati - che nell'antichità bastava un rogo, come quello della biblioteca di Alessandria, per cancellare in un colpo la quasi totalità di testimonianze che effettivamente avrebbero potuto spiegare molto;
niente del genere sarebbe stato possibile dall'età moderna in poi, almeno in Occidente, perché ogni evento era ridondante in documenti diffusissimi;

se, poniamo, Enrico VIII° avesse voluto occultare tutte le sue vicende matrimoniali, distruggendo tutto quello che poteva in Inghilterra, restavano comunque diffusissime documentazioni del tutto all'estero, messaggi di ambasciatori, prelati, famiglie, gente che viaggiava, altri principi, tutti gli interessati;
nel momento in cui emerge un problema storico, un'ipotesi eccentrica o nuova, si scatena la caccia a tutto ciò che è rilevante e pertinente, ovunque, e nel giro di sei mesi o si trova un'enormità di conferme, oppure nulla e allora l'ipotesi è una bufala;

no. l'hanno scritta gli storici. che però valgono 1 per ogni testa cioè per ogni storico. già questo è tutto dire...
ignori proprio come funziona il meccanismo, perché non concepisci la storia come procedimento scientifico ma come narrazione in libertà, il libro che trovi confezionato e che ti arriva a casa; al contrario, la storia funziona esattamente come la fisica, la biologia, la medicina, ecc...:
tutti vorrebbero diventare famosi dicendo qualcosa di fondatamente diverso, ne avessero l'appiglio, esattamente come tutti vorrebbero scoprire una cura risolutiva contro i tumori; sono in competizione, per la gloria, e sono milioni, sparsi ovunque;

dietro queste persone c'è un demi-monde di centinaia di milioni di persone istruite, non specializzate nella materia, ma in grado di esercitare una trust, una fiducia controllata nel sistema; ti faccio un esempio fresco: hai appena comprato il libro di Barbero su Caporetto; vedrai che è un tripudio di citazioni di documenti e testi in bibliografia, dove i rimandi si moltiplicano; non è che Barbero può forzare l'interpretazione di un comando di Cadorna come gli pare, nonostante tu possa pensarlo; perché immediatamente arriva un collega, per esempio Giorgio Rochat, altro storico della Grande Guerra, e gli dice, in pubblico, svergognandolo: ma guarda che questa è un'imbecillità, e così altri cento illustri colleghi specializzati solo in quell'anno di guerra o in quella battaglia, magari che lavorano in un'università americana; e Barbero sarebbe finito;
la valutazione dei documenti storici avviene in modo analogo a quella delle prove di un processo penale, con la differenza che gli avvocati sono decine di migliaia;
poi ci siamo noi lettori o chi abbia una formazione storica, che presiede al processo, e siamo il pubblico presso il quale Barbero, Rochat e gli altri devono essere credibili;
poi, ovviamente, ci sono tutti gli altri a cui non interessa la storia, ma chiedono una mitologia che racconti loro quello che vogliono sentirsi dire, e allora basta un semianalfabeta qualsiasi che si inventi una mitologia e la spacci per storia: scrive un libro in cui annuncia straordinarie rivelazioni avute da suo cuggino che sta in America, per cui Kennedy è stato assassinato dai tifosi della Cavese indispettiti per una retrocessione, i quali hanno attribuito all'ingerenza americana in Italia, ben nota a tutti; e la prova è che Oswald per due mesi ha condiviso un appartamento con Johnny Imparato, di famiglia originaria di Cava dei Tirreni; come negare l'evidenza ?