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il numero rappresenta la proiezione mentale ben ordinata ( cioè nella nostra testa di......,) o male ordinata, a seconda delle formule matematiche in mente, con le quali rappresenta il suo reale, che crede di essere la realtà che ci circonda perché pensa sia il reale per tutti.
Come?

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Il cervello che inventa la matematica dei numeri per i numeri che inventano il cervello.
Ah ok. Pitagora non avrebbe saputo spiegarsi peggio.

Credo sia stato trovato l'algoritmo degli algoritmi: il pi greco di 5 o 6.000 anni fa. Il numero che non si ripete all'infinito ma all'infinito nessuno ci è andato a vedere l'ultima virgola.
Senza dubbio, anche se "il pi greco di 5 o 6.000 anni fa" non era certamente stato riconosciuto come numero irrazionale. Pare comunque che i giapponesi negli anni '80 ne abbiano pubblicato sotto forma di libro i primi tre milioni di cifre.

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A parte gli scherzi, lo scienziato divulgatore, molto bravo studia le piante come si sviluppano a spirale secondo un certo schema, come ha prodotto degli studi, che non ho letto, sulla causualità armoniosa della forma delle chiazze sulla pelle delle tigri che si sviluppano come le zebre con schemi all'infinito; per le strisce delle zebre ha scoperto che servono probabilmente ( visti i limiti a capire fino in fondo gli animali,ringraziando Darwin, che però a detta dei contemporanei assomigliava più ad una scimmia che ad un essere umano, da ciò il detto: "nessuno è profeta in patria ma scimmia si può") a rinfrescare la pelle con sbalzi di temperatura chiaro scuro.
Io invece penso che a troppo osservarle si può rimanere ipnotizzati
In natura si ritrovano facilmente fenomeni che noi chiameremmo invarianze di scala su rapporti dimensionali che somigliano a sezioni auree, successioni di Fibonacci o simili e danno spirali, cardioidi, ellissoidi e altre figure affascinanti.
In questi ultimissimi tempi abbiamo scoperto qualcosa di più. Un argomento che va per la maggiore fra le frontiere dell'informatica si chiama self-learning, ed è l'evoluzione dei vecchi sistemi esperti che apprendevano sulla base di regole comunque ben definite. Oggi, dando in pasto alle macchine un congruo numero di casi e soluzioni, è possibile fare in modo che esse sviluppino da sé gli algoritmi predittivi più adatti per quel tipo di casistica, e questo senza avere la minima implementazione di ciò che stanno trattando. Funziona per le forme delle galassie, per le analisi radiologiche, per i sistemi a guida autonoma e anche per la progettazione di strutture solide di date caratteristiche. Ho visto un progetto autogenerato della struttura di un ponte che sembrava una ragnatela fatta a macchie di leopardo.

Alla fine ha accennato ai numeri irrazionali che tanto irrazionali non sono perché sono utilissimi per il traffico aereo.
E non solo. Quel matematico potrebbe perfino aver detto che per ogni numero razionale ci sono infiniti numeri irrazionali.