quindi, il tribunale dovrebbe diventare un museo delle immagini sacre ?
secondo me è più pratico e logico che in certi ambienti istituzionali figurino quelli che per legge sono i simboli dell'unità nazionale: tricolore, stemma con stella e ruota dentata, foto del presidente;
ma di appartenenza religiosa, con tutto il portato di valori, non necessariamente condivisi;Non vedo perché certe libertà debbano essere limitate. Il solo limite naturale per me è la reclame elettorale, il gioco dei partiti è il gioco del potere e qui lo stato deve necessariamente mostrarsi neutrale. Un crocifisso non ha appartenenza politica.
esposizione dove ? io sto parlando di luoghi istituzionali, non semplicemente pubblici;Altrimenti bisognerebbe evitare l'esposizione di qualsiasi opera artistica di ispirazione religiosa. Lo trovo assurdo, proprio per un principio di libertà .
ad ogni modo l'arte è esposta come tale, per quel valore espressivo, e non pe il contenuto morale; un crocifisso no; è inequivocabilmente l'attestazione di un sistema di valori che la Cost. non prevede come migliore di altri o di pubblica pregiatezza più di altri;
se in Italia ci fosse un 60 % di musulmani che volesse sostituire - a quel punto, nella logica dei crocifissi, legittimamente - il crocifisso con le frasi del Profeta, gli altri diventerebbero tutti laiconi e capirebbero al volo il punto, che ora risulta così difficile![]()





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Attualmente (apro un altro argomento forse più interessante ma collegato) come si può considerare l'insegnamento della religione, poiché si parla nei fatti di religione cattolica? E' ovvio dato che gli insegnanti provengono da studi indirizzati. E' vero che si può essere esonerati, ma questo avviene assai di rado, per motivi pratici.

