Ho usato la parola "capito" mettendola tra apici...proprio per evidenziare che non si tratta solo di capire a livello razionale.
"capito" tra apici significa "aver maturato una consapevolezza nuova" che ti porta a fare le cose NON perchè te lo dice Dio o un guru o un papa. Ma perchè hai maturato una consapevolezza nuova che ti porta a vivere naturalmente nuovi comportamenti. Senza bisogno di nessun precetto.
Questo è il risultato della "crescita spirituale".
Chi si ferma solo all'esecuzione dei precetti senza aver "capito", cioè senza aver maturato una consapevolezza nuova, sta solo perdendo del gran tempo. Non c'è nessuna crescita in questo e non c'è nessuna evoluzione. Siamo ancora fermi ai comportamenti emulativi e fatti perchè si è sotto ricatto: "mi sforzo e mi obbligo a fare così perchè mi hanno detto di fare così o mi premiano se faccio così".
Ma in questo non c'è nessuna nuova consapevolezza.
Chi fa così non ha "capito". E quindi il gesto è del tutto inutile perchè è figlio della ipocrisia.
Ipocrisia che è tipica nelle Religioni...dove tutti si sforzano di essere buoni e amorosi. E poi quando nasce un conflitto se le danno tutti di santa ragione.
Segno evidente che si comportano da buoni senza aver "capito".
E da quello che hai scritto deduco che nemmeno tu hai "capito".
Tu infatti dici: "Il passaggio fondamentale non è tanto il capire, quanto l'essere capace di tradurre nella realtà un comportamento corretto".
Quello che non capisci è che quando uno ha "capito" (maturato una nuova consapevolezza) non ha alcun bisogno di un papa o di un guru che gli dica quale sia il comportamento corretto e non ha bisogno di sforzarsi di essere capace di tradurre nella realtà un comportamento corretto. Semplicemente gli viene naturale. E quindi non ha bisogno di alcun precetto e di nessun papa o guru.
Saluti, fratello.






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