
Originariamente Scritto da
Arcobaleno
Ho trovato la discussione, ma ho perso tempo. Il 21/11 nella discussione "I testi falsi del Nuovo testamento…":
Il 22/11 risposi così:
Io ho parlato di percorso di vita, in risposta a Dietrologo, che prospettava percorsi alternativi per arrivare alla stessa meta. Sappiamo - e mi riferisco a me e agli altri forumisti e non a me e a Dio, come qualcuno potrebbe intendere e altrove ha inteso - che tutte le strade portano a Roma, ma anche a... Palermo e a..., quindi, seguendo percorsi alternativi si può giungere a mete diverse.
Detto questo, Dio ha dato prescrizioni di vita, di percorsi di vita, che porterebbero alla salvezza, ma non si può legare il giudizio di Dio totalmente a questi percorsi.
Dio nei suoi giudizi sicuramente sarà giusto - non guardiamo alle fortune o alle disgrazie di oggi, ma ai giudizi finali -, ma i percorsi possono prevedere inciampi o ravvedimenti - come giustamente diceva Cono - e il risultato finale è sempre in bilico.
Un esempio è il caso del "buon" ladrone, crocifisso insieme con Gesù: tutto un percorso di vita da mascalzone e il ravvedimento solo in punto di morte, riconoscendo la figura divina di Gesù - "Ricordati di me, quando sarai nel tuo regno." -
Questo fu un caso particolare, un'eccezione alla regola generale, perché il Corano dice chiaramente che i ravvedimenti in punto di morte non sono accettati da Dio. E' indubbio, comunque, che quel ladrone pagò umanamente a caro prezzo i suoi crimini e che si pentì prima di morire.
Se a te sfugge una risposta, non puoi pretendere che l'interlocutore ricordi la risposta, che evidentemente venne data in un determinato contesto.