Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
Ce ne fosse uno, fra i sociologi, i filosofi e i pensatori moderni che dicesse che la denatalità è un bene, che non fare più figli, vivere da soli, coi ritmi di questa società massificata e appiattita sul mercato e sul denaro non produce niente di pericoloso, niente di allarmante, niente al quale rispondere con scelte qualitativamente migliori....ti darei ragione.
veramente, ce ne sono tantissimi e uno te l'ho pure citato;
il problema è che tu non distingui la denatalità occidentale, che è effettivamente un problema, da quella mondiale, che invece è una soluzione; nel mondo non c'è denatalità ma, al contrario, tendenza alla sovrappopolazione: tra 20 anni gli europei saranno 600 milioni di vecchi, ma gli africani 3 miliardi di giovani;

quindi, o la tua esortazione a fare tanti figli si limita ai "bianchi", e implica esortazione opposta nei confronti degli altri, oppure è un'idea disgraziatissima; ma capisci bene che nel primo caso l'idea implica una nozione razzista;

Invece tali eminenti studiosi, organismi laici internazionali, simposi e osservatori, giornali di destra e di sinistra, concordano sul fatto che una Società così concepita non può reggersi a lungo. Non può che andare verso la rovina. Poichè, alla fine, non è naturale, Axe. Contraddice la Natura stessa dell'Uomo. L'Italia....l'Europa sta andando incontro al precipizio. Senza rendersene minimamente conto. Pensa che lo diceva sessant'anni fa perfino uno come Thomas Mann!

"Ciò che oggi sarebbe necessario è un umanesimo militante, un umanesimo che scopra la propria virilità e si saturi della convinzione che il principio della libertà, della tolleranza e del dubbio non deve lasciarsi sfruttare e sorpassare da un fanatismo che è senza vergogna e senza dubbi. Se l'umanesimo europeo è diventato incapace di una gagliarda rinascita delle sue idee; se non è più in grado di rendere la propria anima consapevole di se stessa in una pugnace alacrità di vita, andrà in rovina e ci sarà una Europa, il cui nome non sarà più che un'espressione storica e da cui sarebbe meglio rifugiarsi nella neutralità fuori del tempo.” https://www.ilsole24ore.com/art/salo...B?refresh_ce=1

Affermare come fai te, che tanto l'Europa sarà abitata da altri con gli occhi a mandorla, fa letteralmente accapponare la pelle! Perfino Ponzio Pilato non reggerebbe il confronto....
no, fai accapponare la pelle tu, col tuo razzismo inconsapevole, che emerge appena parli a ruota libera, senza citare qualche documento della Chiesa:

quelli che tu chiami "altri" sono ragazzi cresciuti accanto ai tuoi figli, che parlano come loro, tifano le stesse squadre, ascoltano la stessa musica, hanno gli stessi valori; ma tu li temi perché razzialmente diversi, e nemmeno i tuoi preti sono stati capaci di estirpare questo male, che ti accomuna a tanti vicini di casa; questo il vero degrado morale; nemmeno ti rendi conto della mostruosità che esprimi; mostruosità per un cristiano, innanzitutto; un ragionamento che giustifica quelli che affermano che Balotelli non possa essere ritenuto "italiano", per la sua etnia; questo fa accapponare la pelle davvero; se non altro, quelli sono esplicitamente nazistoidi; tu, invece, ragioni come loro, sulla base degli stessi assunti etnocentrici, ma pensi di essere cristiano e ti lasciano persino educare i piccoli al Vangelo !

per te questi non sono "figli nostri", mentre per me sì e, con tutta probabilità, per i tuoi figli sono loro fratelli; almeno spero;



ma poi, cosa hai in mente ? se il modello di famiglia che piace a te non è l'anelito di tanti giovani, che vuoi fare ? costringerli a prendersi il primo o la prima che capita e metter su famiglia ? e come ?
io non sto esprimendo un giudizio moralista, beninteso; se due insicurezze, paura della solitudine e progetto astratto di famiglia si uniscono, a me sta benissimo; ma, nella realtà, si tratta di un evento assai improbabile in termini di equilibrio duraturo, soprattutto tra persone giovani; te lo conferma la cronaca;

ci si può pure innamorare, e chiunque si innamori ha in quel momento un desiderio di qualcosa che assomiglia ad una famiglia; ma è quasi impossibile che in quella circostanza non vi sia una anche una forte componente egoistica di personale assicurazione, che strumentalizza l'altro ed è una bomba ad orologeria; nessuno alla lunga può mentire a se stesso, se non in un nevrotico stato di bisogno e opportunismo, dove il quieto vivere prevale, forse, nella terza età;

nella tua ideologia, una famiglia si forma tra due persone alla prima esperienza, illibate, che magari si sposano a 25 anni, dopo aver represso gli ormoni per una decina d'anni, e che dopo qualche anno e figlio tumulano il desiderio e la capacità di relazione per tutta la vita; liberissimo di crederci, per carità; ma, avresti più probabilità di vederti tornare un figlio intero se da neopatentato lo mettessi alla guida di una Ferrari in autostrada intimandogli di tenere una media di almeno 150 kmh...

se tu non perseguissi l'ignoranza crassa e il falso, vedresti dai dati che i figli li fanno i ceti abbienti e, soprattutto, le società in cui la donna lavora e ha pari opportunità, con la maternità tutelata, e in cui l'istituto famigliare è laico, la circostanza della ricomposizione dei nuclei prevista e gestita, in cui si educa alla responsabilità e al rispetto della libertà altrui, anche quando le cose vanno diversamente da come si era sperato.