Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
tu non attribuisci pari dignità al tuo fratello crep, che in coscienza e buona fede ti espone il suo intendimento evangelico; ti fai sgherro di un'autorità e lo cazzi ; poi dici a questo è quella come debbano vivere, ecc... e che se non seguono la dottrina che tu credi divina sono peccatori, ecc...

quella pari dignità si realizza solo nel momento in cui riconosci agli altri lo stesso diritto che pretendi per te di aderire ad un'idea di giustizia e verità, anche se diversa dalla tua e la smetti di giudicare i conseguenti orientamenti che non incidono nella sfera della tua libertà.
Guai, oggi, se qualcuno viene a dirci qualcosa: Guai! Con che diritto?
Prevale l'individuo, la società liquida, dove ognuno è padrone e giudice di sè stesso.....
Abbiamo perso la capacità di accorgerci dell'Altro. Di accorgerci di Dio....

Torniamo a Dio, Axe. DiamoGli uno spazio. Anche piccolo. Diamo credito all'ipotesi della Sua esistenza....

Conosci Gianfranco Ravasi? Una delle menti più aperte della Chiesa, sempre pronto al dialogo coi non credenti:

"Qual è la grande malattia del nostro tempo?

Non è la cattiveria estrema.
Devo confessare che quando sono nato io il mondo era in una situazione ben peggiore di oggi. Sull’Europa si estendeva una colata di sangue: la seconda guerra mondiale.
Due criminali, due pazzi dominavano: Hitler e Stalin.
La violenza sicuramente celebrava le sue epifanie più grandiose, con milioni di morti.

Che cosa c’è oggi di più grave?
Non quindi questa cattiveria, ma piuttosto l’indifferenza, la superficialità, la banalità.

«C’è una differenza fondamentale tra il vuoto e l’assenza.
Il vuoto è il nulla, l’inconsistenza: l’assenza, non è un nulla».

Quando vado a casa dalle mie sorelle abbiamo le due sedie di mio papà e di mia madre. Sono apparentemente vuote, ma in realtà non lo sono, è solo un’assenza colmata dal ricordo. Ecco il nostro tempo ha perso l’assenza di Dio e la nostalgia dei grandi valori.
Qualcuno di voi conoscerà un grande pittore che era Georges Braque, amico di Picasso, cubista morto nel 1963.
Ebbene Braque diceva questa frase, non è del tutto vera però ha un suo significato: «L’arte è fatta per turbare la scienza. Oggi siamo figli della tecnica. La tecnica ti deve risolvere, ti risolve tutti i problemi, non ti fa mai porre le grandi domande».

Noi, invece, abbiamo bisogno di ritornare ancora alla grandezza; a porci delle domande."

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