L'uomo aperto al mondo intero trova il proprio compimento soltanto dando una risposta al problema del proprio essere ed al senso del reale.
Secondo me questa risposta è data dalla realtà che si intende con il termine "Dio".
Quindi Dio non è una realtà giustapposta alle altre, bensì quella che le comprende, motiva e determina tutto il resto, l'Incondizionato in tutto ciò che è condizionato,e qui prendo volentieri in prestito il tuo concetto, che Dio è l'Uno ed il Tutto dell'uomo; od anche: la questione su Dio non è di tipo categoriale bensì trascendentale.