beh, no; se è "perfezionato da Gesù" non si salva da solo, ma proprio tramite Gesù;
la questione, teologicamente, è essenziale, e la cosa è evidente; crep la risolve come Lutero, perché la cosa è forzosa: se la conversione è autentica e l'intervento del Gesù/Dio determinato, questo non può fallire - perché sarebbe un dio menomato, impotente nel suo agire, limitato - e il convertito non pecca più, perché materialmente non è più in condizione di peccare;
se ciò avviene, vuol dire che la fede è inautentica e non produce quella conversione;
al solito, si può obiettare come si crede, a seconda delle opinioni; ma, in generale, per una teologia cristiana "mainstream" la risolutività dell'intervento di Gesù nella vita del convertito deve presentare i caratteri dell'onnipotenza, radicali;
perché, in caso contrario, si avrebbe proprio la circostanza che descrivi come inammissibile: il credente che si salva da solo e per il quale il sacrificio di Cristo è un mero accessorio esplicativo, una protesi della ragione, dispensabile per chi abbia già autonomamente maturato un suo livello di fede.







Rispondi Citando