Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
Sta di fatto che nessun inviato di Dio successivo a Gesù né nessun discepolo di Gesù ha mai affermato di aver raggiunto la perfezione che permette di non peccare o commettere errori morali in questo mondo così deviante e in cui è tanto difficile barcamenarsi.
In realtà, come diceva Gesù, se uno riesce a evitare un peccato ne commette un altro. Per questo poté affermare: chi è senza peccato scagli la prima pietra contro l'adultera.
Seguire un insegnamento religioso perfeziona il carattere e l'agire, ma non rende perfetti, come ritiene crep.
non mi fraintendere; io non contesto il tuo legittimo punto di vista;

ho solo fatto presente che per un teologo cristiano si pone il problema conseguente per cui se l'intervento di Cristo non perfeziona, si dispiega una situazione di impotenza divina, in cui l'Avvento e la Passione sono eventi non dirimenti, non definitivi, modulabili, dispensabili; e questo è - sarebbe - inaccettabile, in quella prospettiva; che magari è diversa dalla tua, beninteso, ma è quella nel cui ambito ragiona crep;

per il quale, o la fede in Gesù redime, e perciò non si può più peccare; oppure, se si continua a peccare, non è vera fede in Gesù; se la fede è un dono di Dio, Dio non può fallire nel suo fine di redenzione, nel momento in cui la elargisca; quella fede deve per forza redimere definitivamente, pena l'idea di un dio pasticcione e impotente, frustrato nel perseguire un Suo fine.
poi, tu sei liberissimo di contemplare l'idea di un dio "umanizzato" e fallace, nessuno ti censura; non io, almeno; ma renditi conto che questa non è l'ipotesi dalla quale parte la quasi totalità dei cristiani, tra i quali crep; alle rivelazioni successive credi tu, ma non loro, questo segna un confine insormontabile, a meno che tu non riesca a convertirli a quelle rivelazioni.