veramente, qui scrivevi una cosa diversa:
cioè che anche la morte appartiene a Dio; pertanto, se Egli dispensa una causa di morte con la malattia non si dovrebbe logicamente interferire;
del resto, se neghi la possibilità di modificare il genoma - come fai - nel momento in cui questa fosse una terapia che salva la vita la contraddizione sarebbe evidente;
in queste cose ci vuole rigore concettuale, perché non siamo bambini di 8 anni; se la struttura concettuale che esponi è così contraddittoria fai diventare questa dottrina una barzelletta e non ti segue nessuno che ragioni;
è ovvio per chiunque ragioni che tutta la condizione umana è un continuo interferire col corso naturale, e gli stessi precetti religiosi - per primi i comandamenti stessi - sono un tentativo di disciplinare e coartare quelli che sarebbero i comportamenti naturali ed istintivi;
se poi vai ad invocare la naturalità come referente, ti poni nella condizione di smentire quei precetti, tu fa' il guadagno d'i l'Ica, anche se non te ne rendi conto![]()







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