Citazione Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
Per me non esiste l'idea di "peccato" come colpa da espiare, di cui pentirsi e confessarsi con un rappresentante di dio (?) che magari ne ha commessi più di te. Esistono comportamenti che fanno del male a se stessi e agli altri, errori che tutti commettiamo, dai quali bisogna apprendere per la propria evoluzione. In tutto questo non c'entra nulla la professione di fede che uno può avere o non avere, ma il comportamento NEI FATTI, per cui un ateo può benissimo essere più altruista, generoso e caritatevole rispetto a qualcuno che si professa credente per poi farsi gli affari propri alla grande. Di questo abbiamo innumerevoli esempi. E poi che vuol dire "nessuno è innocente agli occhi di Dio?". Ritorna la vecchia tiritera del cosiddetto "peccato originale" per cui già appena nati siamo "colpevoli" di chissà che cosa? Ma che siamo ancora al medioevo? Ma la stessa chiesa afferma ancora queste caxxate? Ma non è ora di farla finita?
E' il fondamento del Cristianesimo e dell'Ebraismo, il Peccato Originale. La Bibbia tutta, si dispiega partendo da ciò che è raccontato in Genesi, amico Turbociclo.
Nel Cuore dell'Uomo non abita il Bene. C'è in lui il desiderio, del Bene, ma non la capacità di farlo, dice San Paolo.
Solamente se si lascia "modellare" da Cristo, diviene capace di amare. Da solo no! Da solo, altro non combina che macelli: Fin dall'adolescenza, dice la Parola.
Gesù Cristo è venuto a prendere su di sè i Peccati del mondo. Roba seria. Altro che semplici "errori"....