Quella frase non l'ha mai detta Gesù. E' una idea di Luca, che Luca ha messo in bocca a Gesù.
La teologia di Luca, rispetto a Marco e Matteo, prevede una ANTICIPAZIONE "qui e ora" del regno promesso da Paolo col ritorno di Gesù.
E' per questo motivo che Luca fa dire a Gesù quella frase sul regno...ed è per questo che Luca fa dire a Gesù sulla croce al ladrone "oggi stesso sarai con me in paradiso".
Nella teologia di Luca abbiamo una ANTICIPAZIONE qui e ora di tutto ciò che la teologia di Paolo aveva previsto accadesse SOLO DOPO il ritorno di Gesù; ritorno di Gesù che Paolo RITENEVA IMMINENTE quando era ancora in vita (entro qualche mese al massimo). Nella teologia di Luca, Il regno (che secondo Paolo si sarebbe instaurato SOLO DOPO il ritorno di Gesù) è già presente qui e ora nella chiesa per i VIVI, ed è presente qui e ora nel paradiso per i MORTI "in Cristo".
Perchè questo?
Perchè Luca dovette comiciare ad affrontare le proteste dei cristiani che, ancora fermi alle promesse di Paolo, aspettavano un Gesù che NON ERA ancora tornato (infatti quando Luca scrive il suo vangelo, Paolo era già morto da 20 anni...e ormai MOLTI si lamentavano della mancata realizzazione delle promesse di Paolo). E' per questo motivo che Luca INVENTA la teologia del "qui e ora".
La teologia di Luca è la PRIMA risposta alle proteste che scoppiarono nelle prime comunità cristiane quando ci si rese conto che la teologia di Paolo era SBAGLIATA (e cioè che Gesù NON SAREBBE tornato per instaurare il regno di dio come invece Paolo aveva promesso). Questo processo di REVISIONE della teologia di Paolo culminerà poi con la teologia di "giovanni" (in realtà NON FU Giovanni l'apostolo...ma un autore anonimo) espressa nel suo vangelo scritto intorno al 100dc (giovanni mette in bocca a Gesù questo NUOVO concetto teologico cancellando così l'attesa del ritorno di Gesù promesso da Paolo: "il mio regno non è di questo mondo e vi si accede dopo morti se avete fede in me....").
Non vi è traccia di questa teologia di Luca in MArco e Matteo (e infatti quella frase di Gesù da te citata - "il rgno di dio è qui in mezzo a voi" - NON LA TROVI in Marco e Matteo ma la trovi SOLO in Luca) che hanno scritto i loro vangeli qualche anno dopo (intorno al 70dc) la morte di Paolo e riproponendo fedelmente la teologia di Paolo, quando ancora la fiducia tra i cristiani nell'adempimento delle promesse di Paolo (e cioè che Gesù sarebbe presto tornato sulla Terra per instaurare il regno di dio) era molto forte.
Sbagli quando dici che i vangeli "vanno interpretati" come se fossero dei testi a "libera interpretaione soggettiva e personale".
I vangeli sono stati scritti per precisi motivi storici in precise fasi storiche e le teologie in essi contenute hanno delle precise ragioni storiche. E le frasi di Gesù NON SONO le vere frasi del Gesù storico, ma sono le idee teologiche degli autori che gli autori stessi hanno messo in bocca a Gesù sotto forma di dialoghi.
Non c'è nulla da "interpretare"....c'è solo da studiare.






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