Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
"Perché dobbiamo fare più figli". Le impensabili conseguenze del crollo delle nascite (Italiano) Copertina flessibile – 5 maggio 2009
di Piero Angela (Autore), Lorenzo Pinna (Autore), B. Bozzetto (Illustratore)

Il punto chiave della questione secondo gli autori è quello del crollo delle nascite, che rischia di mettere in seria crisi il nostro paese e più in generale l'Occidente. Soprattutto se messo in relazione con un costante (per quanto benvenuto) innalzamento dell'età media dei decessi e un conseguente invecchiamento della popolazione. Il rapporto fra popolazione attiva e popolazione passiva diventa così una delle questioni determinanti per lo sviluppo del nostro paese.
esatto, ed è quello che sostengo anche io, perché è ovvio; un paese di vecchi perde capacità creative e innovative, difficilmente produce e non è autosufficiente; deve per forza importare manodopera immigrata;

ma tu, mentre sottolinei la parola "determinante", manchi di farlo su quella successiva, che è la motivazione del discorso di Angela - e della mia - e cioè lo sviluppo, che è il benessere materiale, la ricchezza, non l'adesione a questa o quella morale della famiglia; si tratta semplicemente di una disponibilità funzionale, non certo di una critica morale alle scelte delle persone, o di una considerazione valoriale; tantomeno di una perorazione della famiglia tradizionale;

i figli li puoi fare in prime, seconde, o terze nozze, esattamente come Berlusconi e tantissimi altri, o illegittimi, come Maradona; è dimostrato che i figli in Occidente li fanno gli agiati e le donne che lavorano in posizioni di rango - la von der Leyen ne ha 7;

ma nessuno, né Bauman, né Angela, Recalcati o Mattarella - forse un po', solo un po', il papa, ma lui fa il mestiere suo - pensa di presentarsi col ditino alzato dall'utentessa X o Y e dire loro che è immorale non fare figli se per loro motivi hanno deciso altrimenti, o di non farli con un nuovo compagno, in osservanza di un modello tradizionale di famiglia cui aderisci tu;

non lo fanno perché non ci credono, ma anche se ci credessero, da persone colte e istruite, riterrebbero idiota pensare di cambiare gli assetti sociali e la sensibilità generale sulla famiglia e i sentimenti; tantomeno sui ruoli di genere e le libertà di autodeterminazione.