
Originariamente Scritto da
sandor
allora cercherò di essere più "chiaro", e per farlo ti faccio un altro esempio, un po' fantascientifico. la mescolanza tra individui aventi un corredo genetico differente gli uni dagli altri dovrebbe condurre, mettendoci anche i neri dell'africa centrale, però sempre se siano in grado di riprodursi, ad un generale "appiattimento" dei caratteri genetici e quindi ad una maggiore "omogeneità" di tali caratteri, rendendo "tutti" gli abitanti della terra, dagli islandesi agli utu e tutsi, più simili gli uni agli altri. esistono scienziati che concepiscono il futuro evolutivo dell'umanità in termini di "mescolanza dei caratteri ereditari" fino ad un punto in cui detti "caratteri" saranno uguali per tutti. insomma dagli e dagli con la procreazione, si arriverà a un punto in cui il patrimonio genetico trasmesso dai genitori ai figli sarà abbastanza uniforme da non comportare ulteriori "cambiamenti" nel corredo genetico.
io sono persuaso che il tipo di risposta all'ambiente dipenda sempre dal corredo genico. se ho un gene che mi consente di resistere alle "dipendenze", allora ho minori probabilità di finire dopo "giro" in tossicomania. non so se è chiaro.
si. e direi che l'uomo è talmente adatto all'ambiente da avere la "capacità" di modificarlo e piegarlo alle proprie esigenze di "sviluppo" e "sopravvivenza". ripeto che l'uomo è l'unica tra le specie viventi a non doversi necessariamente adattare all'ambiente, ma che è invece, la specie umana, "facultata" dal proprio dna a modificare detto ambiente, per trarne giovamento, ricchezza, capacità di sopravvivere ecc. ovviamente resta che in maniera "sostanziale" l'uomo non può modificare ciò che ha intorno, ma può utilizzare ciò che c'è già, per vivere meglio, se non altro dal punto di vista materiale.
un esempio. partendo dal dato che, in ogni società attuale, cioè contemporanea, la percentuale di analfabetismo è costante nonostante l'aumento della fascia di popolazione alfabetizzata, si potrebbe "favorire" la eliminazione degli analfabeti "futuri" inibendo nella discendenza il gene dell'analfabetismo. oppure si potrebbe dare "i natali" a gente che scrive come un manzoni o un leopardi, individuando e riproducendo il gene che presiede alla abilità letteraria.
ti ripeto che l'ambiente può essere modificato, sempre entro certi limiti. si dovrebbe però capire che "sostanzialmente" la realtà è immodificabile, sebbene arricchibile, e magari accettarla per quello che è, e cioè in definitiva la risultante della percezione individuale che consente, se positiva, di accettare per l'appunto la realtà per quello che essa è. e soprattutto capire che se subisci un torto la cui ragione non ti spieghi, o mettiamo hai un cattivo rapporto con i genitori ecc., tutto ciò non deve impedirti di vivere bene, perché in definitiva i problemi che si possono avere nel quotidiano sono gli stessi per tutti, e non dipendono da cose come la povertà, che un tempo c'era, ma dalle interazioni dell'individuo con i propri "simili". ripeto che l'ambiente, inteso come "natura", cioè come qualcosa di esterno alle relazioni sociali, non rappresenta un problema perché può essere "piegato" alle più diverse esigenze.
ricchezza genetica vuol dire mescolanza dei caratteri "migliori" di tutte le razze che popolano la terra.
e per questo ci sono i vaccini. non ti fissare sulla sfera "fisica", che non è importante come quella psichica. le tare fisiche si potrebbero eliminare, ovviamente senza eliminare quelli che ad oggi ne sono portatori, attraverso la fecondazione dei soli "embrioni" sani, scartando quelli che potrebbero sviluppare una qualche patologia.
non resta immutato, solo nella prospettiva di milioni di anni. ma basterebbero cento anni di selezione artificiale per "dominare" non solo l'ambiente terrestre, ma anche ad esempio il nostro sole, magari trasformandolo in una fonte di energia utilizzabile.
direi di no, se permetti.