Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
Ma...l'ha detto Conogelato o l'ha detto Gesù Cristo?

«Io sono il pane vivente, quello disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». ... Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri e morirono; chi mangia questo pane vivrà in eterno»

Poi prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».

Perchè i Bambini passano a Comunione? Perchè è fondamentale, fin da piccoli, imparare a vivere per le cose veramente importanti Crep. Per quelle che non passano. Se nella Vita, fin dalla tenera età, si comprende che esiste UNO che ha vinto il Male, il Peccato e la Morte, sul quale ti puoi appoggiare, sul quale puoi fondare la tua esistenza, le bufere e le burrasche, le prove e le difficoltà non potranno distruggerti: Mai!

"Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».
Tanto non riesci a capire.
Gesù ha condiviso con i presenti il suo Spirito di fratellanza, nonostante ne fosse ricco lo ha voluto condividere con i presenti. Per te, e questo io l'ho capito bene perché anni fa anch'io ragionavo come te, significa che Gesù è realmente nella porziuncola dell'ostia, per me invece ora significa che Gesù vuole la condivisione con il prossimo, qualsiasi esso sia, e quale è miglior condivisione di un pasto comune?
Come ti dissi diverso tempo fa, e probabilmente tu te lo sei dimenticato, un giorno invitai a pranzo due mormoni venuti dall'America.
Poverini, andavano in giro sempre in due un po' sperduti ma ben vestiti, con giacca e cravatta, ed il nome appiccicato sulla giacca.....fratello Tal dei tali, quando mi videro mi fermarono e ci mettemmo a discutere, era quasi ora di pranzo e poiché avevo preparato per me le lumachine di mare, dette in anconetano "bombarelli" , li invitai a pranzo; non dissero di no. Andammo a casa mia, pranzammo annaffiando il tutto con del buon verdicchio che tenevo in frigo. Ah mi dimenticavo, prima di accostarci alla mensa mi fecero pregare ringraziarono Dio ed indirettamente me, ed anche dopo.
Passammo un paio d'ore felici e contenti, poi sempre allegri e rispettosi mi salutarono e non li rividi più.
Ebbene, questa storiella di vita per dirti che nonostante le mie innumerevoli eucarestie che ho consumato in chiesa non mi sono mai sentito meglio ed in comunione con il mio prossimo e di conseguenza con Cristo come quella volta.
Concludendo, quello per me è stato veramente un mangiare condiviso come lo intendeva Gesù, anche perché ho ripensato diverse volte a questa strana situazione così inaspettata e fugace, ma molto intensa, ed anche gioiosa, proprio come Lui avrebbe voluto.

Detto questo non ritornerò più sull'argomento dell'eucarestia con te, ormai dovrebbe essere tutto chiaro sia per te che per me, inutile insistere.