Citazione Originariamente Scritto da Spirit Visualizza Messaggio
Curiosa degenerazione quella di una sinistra che lottava, o almeno pretendeva di lottare, contro i padroni e al giorno d'oggi cammina abbracciata ai padroni stessi. Cosa c'entri il giovanilismo in tutto questo non saprei, cosa c'entrino le camicie nere ancor meno. Anche nel forum esistono persone che si schierano a sinistra (risulta chiarissimo da tutto quello che dicono) e poi appoggiano tutto quello che gli arriva dai mass media servi del potere. SINISTRA DE CHE?
sembra curioso a te; in Germania, dove vige la concertazione e la cooptazione dei sindacati, il salario di un operaio è quasi il doppio di quello italiano;
una cosa che Marx avrebbe visto, ma non ha fatto in tempo a constatare di persona, è che il capitalismo avanzato, oltre necessitare di consumatori ben retribuiti, ha bisogno anche di mobilità sociale, per promuovere le competenze, perché il figlio dell'operaio può diventare un buon manager o professionista, e pescare in quella massa è statisticamente più vantaggioso, per una legge delle utilità attese: le famiglie operaie sono tante, i giovani più motivati, ed è probabile che su dieci proletari almeno un giovane sia più bravo di uno dei due rampolli "borghesi"; che è quello che succede con l'immigrazione: in California è pieno di ingegneri e tecnocrati indiani, pachistani, ecc...

in Italia, poi, c'è un aspetto ancora diverso e aggiuntivo: non siamo mai del tutto usciti dal conflitto pre-moderno tra rendita e produzione;
cioè, la società non ha mai visto una contrapposizione compiuta tra capitale e lavoro, perché tante fonti di reddito, grandi o piccole, sono strutturate come privilegi para-feudali;
questo porta ad allearsi i "produttori", operai e "padroni", contro i parassiti della rendita, altri produttori sussidiati e relativi dipendenti, o settori fiscalmente privilegiati, che mi fanno concorrenza sleale, ecc...
tanti operai del nord sono diventati leghisti negli ultimi 30 anni; comprensibilmente, ritengono - a torto o ragione . che il loro datore di lavoro che chiede meno tasse garantisca meglio il loro posto del sindacato che chiede a quell'imprenditore più tasse - meno investimenti, salario e contributi - per mantenere attività in perdita, magari a Roma o al sud; perché l'operaio di Treviso o Bergamo, che una volta l'anno vola con Ryan Air, dovrebbe pagare per ricomprare due, tre, quattro volte Alitalia, sempre in perdita ?