
Originariamente Scritto da
axeUgene
io non lo so il motivo; lo sai solo tu; ma a me non interessa, perché io non giudico nessuno, e tantomeno qualcuno che abbia fatto qualcosa che avrei fatto anche io, al suo posto, figurati...
ho scritto, e ribadito, che le idee religiose poi sono presenti nella società in modi che possono condizionare le vite altrui, quindi non sono farmaci da banco, finti, ma veri principi attivi;
io ho potuto essere riconosciuto da mia madre solo a 13 anni, quando è entrato in vigore il nuovo diritto di famiglia; per fortuna la mia è stata una famiglia unita; in caso contrario io avrei potuto essere tolto a mia madre, la quale non figurava legalmente; il tutto per volere dei preti e fan-club, che condizionavano anche le vite di chi non condivideva le loro credenze;
e così oggi ci sarà qualche ragazza che ha un rapporto a rischio in qualche territorio tipo Molise o Caltanissetta e nel giro di 50 km non trova un farmacista non-obiettore che le venda una "pillola del giorno dopo", perché crede al Magistero;
senza che questo minimamente infici la libertà di chiunque a credere a ciò che vuole, si tratta solo di capire che le idee religiose non sono acqua fresca, e chi le propugna deve necessariamente sottoporle ad un contraddittorio; non di fede, beninteso; ci credi, fatti tuoi; ma di opportunità morale, cioè fatti anche miei.