allora, per una questione di rispetto e necessaria praticità, io non discuto le convinzioni religiose altrui, se non nella misura in cui queste, a loro volta, tendono a porre vincoli a me o alla società, cioè, esprimono una morale che si atteggia a legge;
se tu mi parli della reincarnazione e della tua personale visione di spiritualità non mi poni alcun problema e non c'è alcun motivo per cui debba smentirti o chiederti dimostrazioni;
al contrario, le religioni organizzate mi pongono il problema, perché tendono ad imporre la loro dottrina come legge e questo mi sollecita a chiedere conto ai rispettivi predicatori di quanto affermano;
per dirla altrimenti, se uno ritenesse il Vangelo - o il Corano, ecc... una specie di manuale per il benessere psicologico di una persona ad uso privato, per me potrebbero figurarci pure Eta-Beta e il fantasma Formaggino; me ne frega ?
siccome però quei libri sono la piattaforma per dire come mi dovrei comportare quanto ad etica pubblica - e non mio esclusivo benessere personale - allora ho qualche motivo legittimo per intervenire.







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