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Discussione: Di un luogo: vivibilita’ e benessere

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  1. #21
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    Un sabato

    All'alba mi incammino verso i miei boschi tra raffiche di bora: sentieri meravigliosi, tra il sommacco infuocato, le bacche di ginepro e funghi prelibati, e dove non c'è nessun essere umano, ma il canto degli uccelli e qualche struggente bramito.
    Al ritorno doccia, trucco, abito decente.
    Esco dal portone e dopo pochi passi incontro un amico delle elementari che non vedevo da tempo. So che era molto malato.
    Ciao, come va?- come se i vent'anni in cui non ci siamo visti fossero cancellati da queste poche battute.
    Mi parla di sé, accenna alla sua malattia, ma poi cambia discorso, si riferisce ad altri compagni di classe che si incontrano ancora in negozio o per qualche via.
    Dopo scambio delle battute anche con altri conoscenti che incontro per la via e finalmente riesco ad entrare nella »mia« oreficeria ittica: uno spettacolo! Vale la pena entrarci solo per ammirare il banco del pesce.
    Prendo degli sgombri e le immancabili vongole, mi avvio verso il giornalaio e lì un'altra conoscente: »Andiamo oggi a fare una camminata per il Sentiero della salvia o per la Napoleonica, a picco sul mare? Il tempo è soleggiato e sarebbe un peccato non approfittarne.«
    Ci mettiamo d'accordo: subito dopo mangiato, ché la sera vado a teatro con un gruppo di amici, danno Il compleanno di Harold Pinter in un allestimento internazionale, chissà se capirò qualcosa?
    Intanto un caffè veloce con l'amica del cuore al bar Vatta, tra i 40 migliori bar in Italia, secondo il Gambero rosso. Bisogna raccontarsi tutto, ci fa bene all'anima.
    Poi sgombri alla griglia, insalata dell'orto e subito in macchina per qualche minuto fino all'inizio del Sentiero della salvia, riparato dalla bora, tra pini marittimi, lecci, profumati cespugli di salvia ed un panorama mozzafiato su cui si staglia il castello di Duino da una parte e la città sul golfo dall'altra.
    Con quest'amica non parliamo di tutto, ma di libri, di film, dei ristoranti che ci sono in giro, anche in Slovenia e Croazia, e che vale la pena testare, di una possibile gita a Venezia, anche per assistere ad un'opera alla Fenice.
    »Andrai alla Barcolana?«
    »Vediamo con chi, se sono dei tipi irascibili e nervosi, sicuramente no, ti figuri l'ansia alla partenza o alla prima boa?«
    Al ritorno, altra doccia con un trattamento benessere, cena frugale e riposino prima della serata in bellezza, col teatro e dopo-teatro.
    Ultima modifica di follemente; 16-01-2023 alle 17:48

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