La caduta verticale della bilancia commerciale a cui fai riferimento dell'anno passato con quello attuale fino ad adesso è attinente con i paesi occidentali, gli scambi commerciali enormi che sono effettuati con molti paesi extraeuropei senza considerare l'aggiramento sanzionatorio del mondo occidentale che gli ha chiuso le porte ma che rientrano dalle finestre gli affari a Putin e ai suoi oligarchi vanno a gonfie vele. Riguardo all'Ucraina ci sono dei segnali di ripensamenti nel continuare a inviare sostegno sia di armamenti sia finanziari, questi ripensamenti sono dettati dal timore di essere coinvolti nel conflitto, e questo non fa altro che ringalluzzire il rais russo. Se ciò dovesse avvenire sarebbe deleterio nel medio termine nei confronti di altri stati confinanti della Russia, è ovvio dei non partecipanti del Patto Atlantico e un indebolimento dell'occidente, perché non avrà più la leadership per come lo è attualmente e questo sussiste nelle aspettative della Cina in primis, dell'India e di una miriade di altri stati emergenti. L'aspettativa U.S.A. se vince Trump alle elezioni del prossimo anno? Sarà America first, cioè disinteressamento di ciò che accade nel mondo, praticamente isolazionismo. E la Comunità Europea continuerà che ogni stato terrà conto del suo particolarismo, indebolendosi. Mi viene di pensare ad un antico proverbio riguardo alla C.E. che dice: erano due fratelli e un cugino ed ognuno portava l'acqua al suo mulino.