ma si, é proprio
RdC é uno cosciente della propria ignoranza. Lo sa e lo riconosce, senza vergogna. Non la maschera con credenze, favole, rivelazioni o altro. E' umile. Sa di non sapere (senza volersi paragonare a Socrate). Il cammino verso la conoscenza é arduo. E' come dissodare lo Stone desert (Naibia): togli una pietra, ne trovi cinque. Quello che sai é il mucchietto ridicolo che hai già scavato...la "conoscenza" é quello che resta da fare. L'Universo (=tutto quello che é/esiste) non si sa quale inizio abbia avuto. Né, se abbia avuto un inizio. Né se "inizio" significhi qualche cosa. Un "Autore Primo Pantocratore" non é provato, né escluso a priori. Sicuramente, se c'é, l'accozzaglia di esseri definiti "esseri umani" é l'ultima delle sue preoccupazioni. Sempre se avesse "preoccupazioni".
Quindi, vivo il presente. Cosciente di quello che so e faccio. Con piena responsabilità.
I "miti"?
Chiunque faccia quello che meglio crede.









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