Sono da sempre escluso dai preparativi e sul gruppo di famiglia e’ già iniziata la battaglia fra i nuclei familiari: il 24 da me, no da te eravamo già lo scorso anno, allora ritroviamoci tutti da…, meglio di no i bambini non hanno spazio, finiamo presto perché poi noi andiamo a messa, a messa? E cosa c’entra il Natale con la religione? (Vera, parola di mia cognata).
Così da anni mi astengo caparbiamente dall’uso barbaro di compilare la “lista dei desideri”.
Niente, è solo consumo.
Dopo la cena della vigilia fingerò, come ogni anno, di addormentarmi sul divano al momento dello scambio dei regali, il 25 e 26 simulerò l’influenza per godermi a casa due pomeriggi con i soliti monumental in TV tipo Ben Ur e I Dieci Comandamenti che non riesco mai a vedere fino alla fine.
Per non fare proprio l’orso in letargo, ho già iniziato a preparare, come ogni anno, il calendario con le mie fotografie che stamperò in venti copie per i parenti e gli amici istituzionali.
Sul tema cristiano della festa, mi astengo qui da ogni commento. Mi sembra che le opinioni nel gruppo al proposito siano sufficientemente chiare.
Gli auguri più avanti.