Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
distinguiamo:
c'è l'aspetto cognitivo, clinico, e poi quello analitico, discutibile, ma entro certi limiti;

Freud è "vecchio", ma le prassi convergono e raffinano, soprattutto su elementi basici e integrati clinicamente;

piuttosto, è Lacan, in seguito agli studi di linguistica strutturale, ad aver posto il problema di come il linguaggio è adatto/inadatto a tradurre le pulsioni in una dialettica concreta;
in soldoni, ché già la cosa è complessa in sé, a dare un nome e cognome al bisogno/desiderio e a ciò che vi si oppone;

e, sì, vale ambosessi, naturalmente, con successive elaborazioni diverse.
Non è che la vogliono fare più compelssa di quello che è, considerando anche questioni un pochino più biologiche come quelle cognitive, genetiche e di sviluppo?
Perché se tu riporti una teoria, partendo dall'infanzia, con le basi di relazioni di amore o affettive e mi dici che una bambina si percepisce differente, soggetto a sé dalla madre quando si vedono insieme allo specchio, più gelosie, bisogni totali di attenzione e rivalità con un padre, con peni simbolici o meno che siano, la domanda sorge spontanea sul come e quando un bambino o bambina abbia questi pensieri, consci o inconsci e visto che lo sviluppo del sé non dipende esattamente dal vedersi allo specchio con la madre.