Non è che la vogliono fare più compelssa di quello che è, considerando anche questioni un pochino più biologiche come quelle cognitive, genetiche e di sviluppo?
Perché se tu riporti una teoria, partendo dall'infanzia, con le basi di relazioni di amore o affettive e mi dici che una bambina si percepisce differente, soggetto a sé dalla madre quando si vedono insieme allo specchio, più gelosie, bisogni totali di attenzione e rivalità con un padre, con peni simbolici o meno che siano, la domanda sorge spontanea sul come e quando un bambino o bambina abbia questi pensieri, consci o inconsci e visto che lo sviluppo del sé non dipende esattamente dal vedersi allo specchio con la madre.







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