Una curiosità: tu dici di aver sempre saputo che c'era una data di scadenza per le tue relazioni. Da cosa veniva questa consapevolezza? Dal fatto che dopo l'innamoramento non restava nulla o altro?
Io non ho mai scisso l'innamoramento dal resto e viceversa.
Le scelte che ho fatto, e sono state poche dato che mi sono anche allontanata senza dare e darmi il tempo di sentire bene ciò che provavo, non le ho mai vissute dicendomi:"vabbè ora sono innamorata poi dopo arriveranno i cazzi amari".
Avendo sempre immaginato l'uomo come un compagno di avventure, di vita, di discorsi e altro, ho sempre concepito questa come una solida base.
Essere innamorata di un uomo per me prevede che l'abbia già sentito come persona e come luogo.
La sensazione che tutto sarebbe finito è già parte del suo inizio.
Non ha a che vedere con l'innamoramento, anche perché i ti amo saranno stati uno e mezzo. La testa tra le nuvole è già parte del mio carattere quindi fa poco testo.
Immaginare di fare cose insieme, questo per me non è progettare dopo l'innamoramento, ma è parte della cosa in sé.
Viverla e basta perché finirà.