vedi ? sta cosa dell'umorismo dovrebbe far accendere la spia:
ridere, in tutte le sue sfumature, dalla grezza e selvaggia del bambino che ride del ruzzolone altrui fino alla più raffinata barzelletta autoironica, è sempre un modo per esorcizzare e/o sdrammatizzare qualcosa di doloroso e temuto;
quando dark e il suo amico ridono all'ipotesi di fare sesso, così come nella vignetta che hai pubblicato, quella risata è un parafulmine che protegge da quel dolore originario di essere scartati come partner sessuali, in qualche modo un giudizio di inadeguatezza rispetto a qualcosa che l'istinto mette in palio, una sconfitta competitiva;
così, quell'elaborazione della situazione ridicola, offre un motivo sostitutivo al rifiuto - ma fittizio, compensativo, di consolazione - che invece nella relazione "categorica" con un potenziale partner che esclude il genere tout-court - per me la lesbica - opera in modo più reale; cioè sdrammatizza in modo radicale: non sei tu che non mi piaci, ma è proprio il genere maschio;
col che, viene meno quella sofferenza-ansia competitiva di essere scartati nell'ambito di un target di genere, non sono abbastanza...
magari dark è molto corteggiata e abituata come standard di default a certe attenzioni, e la sua sensibilità le neutralizza in partenza e poi elabora il pensiero che ci espone;
ma, in media, la maggior parte delle donne ha una notevole consapevolezza della propria visibilità in quanto potenziale partner sessuale e risponde in modo sensibile e in fine tuning, se uno ci fa caso;
per dire, un anno e mezzo fa ho comprato casa; la proprietaria e la notaia sono due 50enni che io ho trovato belle e desiderabili, senza fare alcun complimento; ma loro si sono certamente accorte - almeno in background - di piacere e, in modi diversi a seconda del ruolo, si sono impostate in una certa misura di modica gratificazione e relazione;
sono abbastanza sicuro che se il mio atteggiamento corporeo avesse manifestato un'esclusione, loro se ne sarebbero accorte e la loro risultante postura sarebbe stata più fredda, a prescindere dalla misura in cui io potessi essere gratificante oltre la media di uno né bello, né brutto, ma sufficientemente educato e di un certo gusto.









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