Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
Ne avevano contezza. Rileggiamo insieme il testo:

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E' vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». [2]Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, [3]ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». [4]Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! [5]Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». [6]Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. [7]Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

Cosa obietta Eva al Serpente? Guarda che se mangiamo muoriamo. Ciononostante decide di correre il rischio. Si fa ammaliare dalla menzogna che promette il potere: "Essere come Dio!"
benissimo, io mi attengo alla tua citazione; cosa ho evidenziato in grassetto ?

che - secondo il tuo testo - il discernimento tra bene e male è conseguenza del mangiare il frutto; ci sei ?

ora, tu m'hai a ddire: se Eva ancora non ne aveva mangiato, come può essere imputata per quella disobbedienza, che non poteva evidentemente discernere come "male" - sempre, sia chiaro, nella logica del tuo testo ?

non dico la conoscenza del diritto, che non è presumibile per chi non sia del ramo, ma il semplice buon senso dovrebbe suggerirti che quei due, prima di quel peccato, non fossero moralmente capaci di intendere e discernere, e perciò non imputabili, né giudicabili e perseguibili;

se poi arriviamo alle conseguenze per la progenie, che proprio non ha nessuna colpa, quel Giudice riscuote scarsa simpatia, volendo credere al tuo scritto; poi, oh, per me ti può garbare anche Pol-Pot, o chi ti pare.