Poiché il mandato del C. di A. è di incontrare l’altro come Dio vuole incontrare ogni uomo, le persone che vi lavorano sono chiamate a farlo in modo tale che chiunque vi si rivolge possa trovare:
A) un luogo dove la fatica esce dall’anonimato per diventare nome, volto, persona.
B) uno spazio e un tempo dove essere accolto, ascoltato nel rispetto della propria storia.
C) un interesse non solo al bisogno immediato, ma alla globalità della propria vicenda con l’intento di cominciare a riscoprire e valorizzare il significato profondo di ogni esistenza.







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