Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
Una volta, qualche decennio fa, c'erano anche gli asili aziendali per esempio.
ora non ci sono più le aziende di grandi dimensioni;

soprattutto, qualche decennio fa, il sistema economico era tutto direttamente o indirettamente sovvenzionato a buffo dal denaro pubblico, tramite la politica in via diretta, e tramite il sistema bancario, che pure era pubblico; le cose sono cambiate 33 anni fa, mica ieri; e il basso livello di produttività e redditività media ha fatto il resto:

Il tuo discorso va bene fino ad un certo punto perché le donne lavorano e fanno lavori di tutti i tipi. La creazione di asili o aumentare la possibilità di accesso a quelli pubblici, poter ampliare gli orari, dovrebbe prescindere dall'avere o meno donne indispensabili in posizioni di alta qualifica se vogliamo tornare ad avere servizi in più a favore delle famiglie e delle donne.
se il sistema è "ricco" - tipo Germania di 20 anni fa, dopo le riforme e il tagli di Schroeder, socialdemocratico, in una certa misura, le posizioni basse hanno garanzie;

ma se la manodopera è mediamente poco qualificata e fungibile - tipo settori maturi - le donne pagano pegno occupazionale non solo nelle crisi, dove non sarebbe teoricamente automatico, e per l'evidente cultura diffusa, ma evidentemente per lo squilibrio privato dell'apporto in famiglia:

se due coniugi fanno gli operai e fabbricano lavatrici - cioè, guadagnano poco - nel momento in cui hanno un figlio e/o un anziano in casa, quel lavoro femminile è disincentivato dall'insieme delle prassi e delle esigenze; e il sistema si adegua alla pressione dello status quo tradizionale;

se due coniugi fanno i manager o i ricercatori di punta, il sistema deve tutelare quelle capacità femminili, che non può perdere; moltiplica per milioni, e ti spieghi;

ti spieghi pure perché i tradizionalisti sono anche avversi alla cultura della ricchezza e li ritrovi negli ambienti rurali e dell'industria matura: dove c'è innovazione e ricerca, la competizione - altro babau dei conici - espone gli equilibri di potere di genere alla sovversione delle potenzialità femminili nello studio e nella carriera.