Colgo l'occasione per far notare che non sono solo i lavori su tre turni a complicare la vita di chi non riesce ad adattarsi, ma anche i lavori fissi notturni (ad esempio metronotte almeno per i primi mesi) o seminotturni (ad esempio panettieri, trasporto stampa o consegna del latte) in cui si comincia cmq.ad ore allucinanti però almeno una parte della notte si riesce a dormire nel proprio letto
...per esperienza personale posso dire che questi ultimi sono abbastanza gestibili almeno da giovani, quando magari si vive ancora in famiglia, appena si ingrana con una certa abitudine, ad esempio andare a dormire dopopranzato le ore perse di notte si riesce a condurre una vita abbastanza in linea con gli altri coetanei
...diverso il discorso per i lavori completamente notturni dove per recuperare il sonno restano solo le ore diurne, la non è per tutti, soprattutto per chi vive in zone rumorose che non permettono di chiudere occhio
...un mio amico trasferitosi nelle zone di Dark quasi quarant'anni fa e che è ancora nel ramo dice che tra i metronotte c'è un alto tasso di separazioni e divorzi, segno che tale vita mal si concilia col mettere su famiglia