Adesso m'è venuta a mente un'altra categoria un pò infelice, quella dell'orario spezzato sebbene forse un pò meno sfigata delle precedenti che avevo nominato nell'altro post...
...per un periodo ho lavorato in un negozio, backstage però ero tenuto a seguire lo stesso orario degli altri ovvero quello di apertura, cioè dalle 9 alle 19.30 con pausa pranzo molto lunga
...tale pausa era il momento più sfruttabile di tempo libero che avevo in cui andavo in palestra e facevo gran parte dei corsi, la sera intorno alle 20 restava ben poco da fare
...d'estate poi era un supplizio, premesso che, come per il turno pomeridiano avere il pensiero di dover appena andare (o tornare) a lavorare non riuscivo a combinare niente, quindi andavo al bagno appena di sera e la tintarella era esclusiva dei w.e.
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