Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
Perfetto! Hai individuato la parola giusta:
A R M O N I A
dove i difetti dell'uno sono i pregi dell'altro e viceversa. Ciascuno completa le mancanze dell'altro...
Due troppo uguali non funziona, due troppo diversi non funziona.
In una relazione matura non si cerca la perfezione, ma piuttosto la crescita reciproca e la comprensione profonda.
Non si tratta di evitare conflitti, ma di affrontarli in modo sano e costruttivo.
Piuttosto che ricorrere a bugie, tradimenti o a dinamiche di tira e molla, una relazione matura si fonda sulla sincerità, sull’onestà e sulla comunicazione aperta.
I litigi non sono visti come battaglie da vincere, ma come occasioni per chiarirsi e per comprendersi meglio. Non si litiga per avere ragione,
ma per restare insieme, per risolvere le difficoltà e per crescere come coppia.
In una relazione matura, non si entra in competizione con l'altro, ma si collabora, si supporta e si costruisce insieme un legame più forte.
La chiave sta nel rispetto reciproco,
nella volontà di mettersi in discussione e nella consapevolezza che la relazione, come ogni altra cosa nella vita, richiede impegno, ma soprattutto autenticità e amore.
Non c'è spazio per il gioco dei poteri
o per l'idea di dover avere sempre l'ultima parola, ma solo per il desiderio di fare squadra e affrontare insieme le sfide, per costruire una connessione che resista nel tempo.
Non sono d'accordo.
I difetti di uno non possono essere i pregi dell'altro e viceversa.
Bisogna essere simili nei fondamentali e diversi nei secondari.
I difetti sono difetti, non è che se uno li ha opposti ai tuoi crei armonia, al contrario quello è Kaos nelle reciproche vite.
Metti un ordinato con un disordinato: l'ordinato soffoca nel disordine e l'altro vive beato (tanto più perchè ha trovato chi si occupa del suo disordine e gli risolve il problema).
Quella non è armonia ma disarmonia.
La crescita reciproca si deve avere da soli, non perchè si è in coppia.
Senza consapevolezza di sè non si può crescere, nè soli, nè in coppia.
Rispetto di sè prima. Senza quello non si può certo rispettare altri.
E rispetto significa anche lasciare libero l'altro di essere come vuole essere. Senza obbligarlo a essere quello che ci piacerebbe che sia.
L'errore dei più è vedere le persone come piacerebbe che siano, non come sono.
Quindi, caro Cono, la teoria del "bisogna" cozza spesso con la realtà del "è".