L'altra speranza è come ho già scritto, di educare il cervello a non considerarlo e quindi a non farmelo sentire. Con la TRT e gli arricchimenti sonori.
Questo è molto interessante. Ho già fatto l'esempio di andare ad abitare vicino alla ferrovia, dopo un po' non senti più il treno. Eccone un altro per i numerosi gattari/e in linea: quando compri un aspirapolvere nuovo, appena lo accendi i gatti scappano. Dopo un po', se non sono proprio scemotti (ne ho avuti), capiscono che è un suono non minaccioso, quindi non rilevante, e quando accendi l'aspirapolvere se stanno sonnecchiando continuano a farlo perchè il cervello ha rubricato quel suono tra i non minacciosi/rilevanti e non li fa più 'scattare'.
Pensate poi ai vestiti, o a un orologio: te li metti e te li senti addosso, ma poco dopo il cervello ti toglie assolutamente la percezione della loro presenza e del loro contatto sul corpo.
Questa l'ho letta di recente ed è fantastica: il naso. Il cervello non ci fa vedere il nostro naso, è pazzesco.
Quindi si spera che io, in un qualche modo, riesca con la plasticità cerebrale/neuronale che m'è rimasta a togliere la percezione dell'acufene.
Ah, un'altra cosa da fare è non leggere in giro storie di acufeni... generalmente non vanno bene e non c'è gente contenta, diciamo così.