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Discussione: Non abbassarti a discorrere con uno stolto

  1. #1

    Non abbassarti a discorrere con uno stolto

    "Non abbassarti a discorrere con uno stolto. Finirà per farti scendere al suo livello. E ti batterà con l'esperienza."
    E' un saggio invito dato sul forum da un Maestro a un Discepolo.

    Merita un attento ed approfondito esame.
    "Stolto", in lingua italiana, cosa significa?
    Dizionario Treccani:
    stólto (ant. stulto) agg. [lat. stūltus]. – 1. Di persona che dimostra scarsa intelligenza, che manca di senno e di perspicacia (è parola di tono più elevato e obiettivo che stupido e si usa di solito con riferimento a determinati comportamenti): sei stato s. a fidarti di quel fanfarone; è così s. da credere a tutte le fandonie che gli si dicono; anche sostantivato: l’opinione degli s.; quelli è tra li stolti bene a basso (Dante), stoltissimo tra gli stolti.
    Quindi, "Stolto" come sostantivo maschile indica una persona sciocca, poco intelligente e perspicace, che agisce o si comporta in modo stupido o irragionevole. È un termine con una connotazione più formale e valutativa rispetto a termini come "stupido", e descrive qualcuno che dimostra una mancanza di senno o di acume.
    Quindi, un "giudizio sulla personalità". A priori.
    "Personalità" desunta dall'agire "in modo stupido ed irragionevole".
    Cioé, come scrive Carlo Maria Cipolla (Le leggi fondamentali della stupidità umana), agire in maniera nefasta per sé e gli altri.

    In conclusione, un giudizio inappellabile sulla personalità di una persona, senza alcun riferimento a fatti oggettivi e concreti che lo giustifichino.

    Sarebbe stato meglio, invece dell'aforismo, attribuito a Oscar Wilde, ma in realtà di ignota origine e sconosciuto autore, riportare il biblico

    "Non rispondere allo stolto secondo la sua follia, che tu non gli abbia a somigliare". (Proverbi, 26-4).

    Nel quale "stolto"ha il significato biblico non di una persona poco intelligente, ma piuttosto di qualcuno che ignora le norme morali e le leggi di Dio e che quindi si rifiuta di agire in modo ragionevole, È una condanna dell'ignoranza presuntuosa e sconsiderata, un comportamento che distorce le verità fondamentali della fede e dell'intelletto, spesso con conseguenze negative per la persona stessa.

    Mi meraviglio che non si sia copincollato, per una volta, il versetto appropriato.

  2. #2
    Opinionista
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    07/10/10
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    Roma
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    "Non abbassarti a discorrere con uno stolto. Finirà per farti scendere al suo livello. E ti batterà con l'esperienza."
    E' un saggio invito dato sul forum da un Maestro a un Discepolo.

    Merita un attento ed approfondito esame.
    "Stolto", in lingua italiana, cosa significa?
    Dizionario Treccani:
    stólto (ant. stulto) agg. [lat. stūltus]. – 1. Di persona che dimostra scarsa intelligenza, che manca di senno e di perspicacia (è parola di tono più elevato e obiettivo che stupido e si usa di solito con riferimento a determinati comportamenti): sei stato s. a fidarti di quel fanfarone; è così s. da credere a tutte le fandonie che gli si dicono; anche sostantivato: l’opinione degli s.; quelli è tra li stolti bene a basso (Dante), stoltissimo tra gli stolti.
    Quindi, "Stolto" come sostantivo maschile indica una persona sciocca, poco intelligente e perspicace, che agisce o si comporta in modo stupido o irragionevole. È un termine con una connotazione più formale e valutativa rispetto a termini come "stupido", e descrive qualcuno che dimostra una mancanza di senno o di acume.
    Quindi, un "giudizio sulla personalità". A priori.
    "Personalità" desunta dall'agire "in modo stupido ed irragionevole".
    Cioé, come scrive Carlo Maria Cipolla (Le leggi fondamentali della stupidità umana), agire in maniera nefasta per sé e gli altri.




    In conclusione, un giudizio inappellabile sulla personalità di una persona, senza alcun riferimento a fatti oggettivi e concreti che lo giustifichino.

    Sarebbe stato meglio, invece dell'aforismo, attribuito a Oscar Wilde, ma in realtà di ignota origine e sconosciuto autore, riportare il biblico

    "Non rispondere allo stolto secondo la sua follia, che tu non gli abbia a somigliare". (Proverbi, 26-4).

    Nel quale "stolto"ha il significato biblico non di una persona poco intelligente, ma piuttosto di qualcuno che ignora le norme morali e le leggi di Dio e che quindi si rifiuta di agire in modo ragionevole, È una condanna dell'ignoranza presuntuosa e sconsiderata, un comportamento che distorce le verità fondamentali della fede e dell'intelletto, spesso con conseguenze negative per la persona stessa.

    Mi meraviglio che non si sia copincollato, per una volta, il versetto appropriato.

    e con tutto ciò dove vuoi arrivare?

  3. #3
    Opinionista L'avatar di Astrid
    Data Registrazione
    13/03/18
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    839
    Il mondo è dilaniato dall'analfabetismo fuzionale e, con tutta la buona volontà di questo mondo, non credo ci si possa fare nulla.
    Quindi... shoganai.

  4. #4
    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    e con tutto ciò dove vuoi arrivare?
    E' scritto nella terza riga del testo:
    "Merita un attento ed approfondito esame"

  5. #5
    Un attento e approfondito esame della stoltezza lo ha fatto Erasmo da Rotterdam mezzo millennio fa, col suo "Moriae encomium", Elogio della Stoltezza.
    Anche se l'intento è satirico, può far pensare davvero che la felicità sia degli stolti e che la citazione di Sofocle che Erasmo mette in bocca alla Stoltezza, "Quanto è dolce il vivere, ma senza saggezza, che è il veleno della vita" abbia un fondo di verità.
    Ma poi ripensandoci bene, Sofocle ha detto una stupidaggine: anzi, la citazione e l'attribuzione a Sofocle secondo me se l'è inventata Erasmo che stava davvero scherzando in quel libello.

  6. #6
    Citazione Originariamente Scritto da Kurono Toriga Visualizza Messaggio
    Un attento e approfondito esame della stoltezza lo ha fatto Erasmo da Rotterdam mezzo millennio fa, col suo "Moriae encomium", Elogio della Stoltezza....omissis....


    me sa che il "MaestroConsigliere" non si riferisse alla μωρία, ma alla ἀφροσύνη.


  7. #7
    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio


    me sa che il "MaestroConsigliere" non si riferisse alla μωρία, ma alla ἀφροσύνη.

    Il Rocci mi da "stoltezza","demenza", "follia", "pazzia", "noncuranza" e "imprudenza" per ἀφροσύνη e "sciocchezza", "stoltezza" e "follia" per μωρία.
    La citazione di Sofocle di cui si gloria la Stoltezza di Erasmo è tratta dall'Aiace: ἐν τῷ φρονεῖν γὰρ μηδὲν ἥδιστος βίος, in cui ἐν τῷ φρονεῖν μηδὲν sembra una perifrasi per ἀφροσύνη.
    "La saggezza veleno della vita", che in bocca a Sofocle mi aveva lasciato perplesso, in effetti non c'è nell'originale latino del Moriae Encomium di Erasmo ma solo nella classica versione italiana del Camerini del 1863.
    In ogni caso, alla stupidaggine come alla follia è giusto arrendersi senza combattere, come Schiller fece dire a Talbot nella sua "Pulzella d'Orléans", "Mit der Dummheit kämpfen Götter selbst vergebens."
    Sì, dopo Rocci, Schiller, greco antico e latino una bella citazione in tedesco ci mancava proprio per completare questa stupidaggine che ho scritto...

  8. #8
    Purtroppo, quale fosse il significato di "stolto" preconizzato dal Maestro resterà misterioso.
    Questo post, essendo il mossiere-al-sorciodromo colpito da "Interdetto" é destinato alla "Damnatio memoriae"

    ...eh, si...quante dotte citazioni sprecate....

  9. #9
    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Purtroppo, quale fosse il significato di "stolto" preconizzato dal Maestro resterà misterioso.
    Questo post, essendo il mossiere-al-sorciodromo colpito da "Interdetto" é destinato alla "Damnatio memoriae"

    ...eh, si...quante dotte citazioni sprecate....
    Se c'è un posto in cui non esiste la damnatio memoriae, è internet.
    Tempo qualche giorno e i bot degli LLM avranno digerito anche questa pseudo-dotta disquisizione e tutti i GPT del mondo la terranno in tasca per il pignolazzo che chiederà qual è la differenza tra μωρία e ἀφροσύνη.
    A dimostrazione che neanche le AI contro la stupidità possono nulla.

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