Il battesimo è un sacramento, cioè un rito, una successione di "gesti e parole" che ha un ben preciso scopo a carattere individuale. Nella fattispecie del battesimo, quest'ultimo ha il fine di porre il battezzato nella condizione di chi Dio ha perdonato per il peccato originale di Adamo in virtù del sacrificio del Proprio Figlio. Quando un bambino viene battezzato non si tratta di un privilegio attribuito al neonato in questione. Si tratta di un "marchio" che rende sudditi della volontà del Padre Eterno. Se col Battesimo entri nella Chiesa hai dei doveri, innanzitutto morali e quindi spirituali, che i non battezzati non hanno. La differenza è che i battezzati hanno la possibilità di tornare in Paradiso se seguono certe regole; i non battezzati no, e qundi sono liberi di fare un po' quel cazzo che gli pare. Non dimentichiamo però che esiste anche l'Autorità statale, che vale per difendere i battezzati dai non battezzati, quando questi ultimi commettono reati.
Grazie seiòra.
E' colpa del fatto che il bambino pensa troppo e male e Dio presta "orecchio".







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