
Originariamente Scritto da
axeUgene
eh, pensa un po'... col beneplacito di decine di milioni tra psichiatri, neurologi, accademia, ecc... da oltre un secolo;
meno male che ora arriva lasscièeeenzaaa e apre gli occhi a tutti quei coglioni; Nobel subito !
forse; invece la terapia di solito incide radicalmente; quindi ?
uno, magari; centinaia ? tutti in depressione primaria ? strano che a Napoli lo stesso evento abbia generato feste;
perché un secolo fa spesso l'evento fallimento era talmente doloroso da superare persino l'istinto di auto-conservazione e spingere al suicidio, e oggi nessuno si sente in colpa a quel punto ? perché oggi non ci si vergogna più di comportamenti che un secolo fa generavano senso di colpa ? perché è cambiato il precetto, no ? mi pare ovvio;
ora, se il comportamento in oggetto è pulsionale - come quasi sempre - l'allentamento riduce lo stress e la necessità di gestirlo;
al contrario, un secolo fa autoritarismo e automatismo della condizione genitoriale riducevano escludevano ansia e stress;
oggi la pulsione procreativa - tra l'altro - incontra anche gravami morali e di coscienza; se fai figli e non sei un mostro, ti trovi a far fronte a tutta una serie di tensioni morali concorrenti alla pulsione:
il figlio non ti ha chiesto di nascere; lo hai fatto per te, per realizzarti, perché volevi trattenere il partner, perché vi annoiavate, ecc... questo limita tante pulsioni; andarsene e lasciare il partner, punire a cuor leggero, trascurare, ma anche essere troppo invadenti, imporre le proprie opinioni, ecc...
a me pare evidente e ovvio che la cultura morale generi stress; e mi sembra ragionevole che se lo stress è dovuto alla limitazione delle pulsioni, i metaboliti tossici di questo processo finiscano da qualche parte.