Ho frequentato per un periodo una palestra di Aikido senza grandi pretesi di Avenger.
Quando ormai avevo smesso e "dimenticato" a favore di altre occupazioni, in una stazione della Metropolitana di Milano, mi si presenta davanti un pirletta con un coltellino in mano e farfuglia qualcosa che non riesco nemmeno a capire.
Non so cosa sia successo, ma dopo due secondi lui é piegato in due e io alle sue spalle l'ho immobilizzato bloccandogli le braccia e gli spingo la testa verso il basso.
"Basta, basta, era uno scherzo, mi fai male".
Memoria inconsapevole?
Di sicuro la mia non é stata una reazione ragionata e ogni volta che ci penso mi chiedo come sia arrivato a quella posizione e a quella stretta.



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