non è un termine, ma una concezione umiliante del pensiero, almeno per una persona di livello;
se un cretino dice quello che scrivi qui, vabbè, pazienza...
ma fraintendere una questione come questa come un formalismo di esattezza, ignorando l'enormità che ha rappresentato in termini di comprensione della natura umana - non è opinione mia, ma prassi consolidata - è una mortificazione dell'intelligenza;
in Occidente, ma non solo, qualsiasi persona istruita di fronte a manifestazioni particolari di personalità tende a filtrare anche inconsapevolmente - anche sbagliando alla grande - secondo categorie freudiane; ultimamente c'è la moda di individuare il "narcisismo"; fa ridere, però il senso è che il medio essere umano è educato a relativizzare l'altro con cui ha una relazione, invece di investirlo di una totale determinazione ad agire in un certo modo; mi sembra tanta roba.





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