
Originariamente Scritto da
King Kong
Da ragazzo abitavo in una via del centro storico. Sulla stesso lato, dopo il tabaccaio, il sarto e il fruttivendolo, c’era il negozio di ferramenta. Il proprietario un uomo all’antica, serio ma gentile, sicuro ma con un tono di voce quasi timido, dai movimenti eleganti e perennemente con uno spolverino nero. Gestiva da solo il suo negozio da più di quarant’anni e da lui eri sicuro di trovare qualsiasi cosa, anche la più obsoleta. Ci pensava un attimo e poi prendeva una scatola impolverata sullo scaffale in fondo ai pochi metri quadrati e dentro trovava la manopola, la mensola, il gancio che stavi cercando in tre colori e materiali diversi. Raramente incontravi la moglie durante il giorno di mercato, quando tornava con la borsa gonfia di verdure, il pane e le poche cose necessarie a una coppia ormai anziana. Poi, poco prima della pensione, quando ormai stava trattando la vendita del negozio, la moglie lasciò questo mondo dopo una malattia brevissima ma letale.
Quando entrai nel suo negozio per un piccolo acquisto, molto impacciato provai a porgere le mie condoglianze.
La sua risposta fu letteralmente questa:
“Lavori tutta la vita con un traguardo davanti agli occhi, poi esci di casa e ti cade una tegola in testa”.
E’ stata una lezione importante e non l’ho mai dimenticata.
Il tizio del video?
Poveretto!
Quelli che si sforzano di spiegare il mondo più o meno nascosto, mistico ed esoterico, pro o contro, con un bel ragionamento e una logica stringente, mi strappano ogni volta un sorriso amaro.
Ciechi che guidano ( o credono, o pretendono di guidare) altri ciechi, contenti, questi ultimi, di sentirsi dire quello che volevano sentire.
Anche se con altri motivi e con altre ragioni, credo che la descrizione più vicina di Dio sia stata quella di Papa Benedetto XVI a Regensburg che descrisse il Dio dei musulmani come “assolutamente irrazionale” ( e quindi diverso dal Dio dei cristiani che invece identifico’ con il logos dei greci).
Assolutamente irrazionale e, aggiungo io, senza nessun obbligo verso schemi e parametri della filosofia, della scienza, della politica, o di qualsiasi altro pensiero, desiderio, aspettativa umana.
Non può nemmeno avere una natura o una immagine antropomorfa, figuriamoci!
Non può quindi essere nemmeno oggetto di discussione. Non ha senso argomentare pro o contro.
Chi vuole fare affidamento alla ragione, buon pro gli faccia.
Chi si abbandona alla credenza ereditaria, auguri.
Chi lo sa, forse esiste un elemento intuitivo che ci avvicina alla realtà più di ogni speculazione intellettuale.