
Originariamente Scritto da
axeUgene
non si capisce perché uno stato debba produrre automobili e merendine, stravolgendo la concorrenza; se tu avessi un'impresa - dal negozio di frutta e verdura, al colosso della chimica - la concorrenza di un soggetto che accede a risorse pubbliche e può permettersi l'inefficienza a spese dei cittadini ti taglierebbe le gambe;
lo stato deve fare questo per alcuni servizi/diritti - sanità, scuola, trasporti - per i quali il mercato tenderebbe a lasciare indietro settori sociali e aree geografiche svantaggiate, oppure monopoli naturali, proprio le infrastrutture di rete, dove la concorrenza è limitata al commerciale, perché i costi base sono decrescenti per economie di scala;
ma un'impresa a fine di lucro gestita dallo stato è inefficiente per definizione - cioè, oltre alla concorrenza sleale ai privati, costa ai cittadini; chiaramente piace molto ai cittadini privilegiati, dirigenti e dipendenti "sovietici", super-garantiti e inamovibili, non solo perché hanno padrini politici alle spalle, ma perché lo status di un dipendente del parastato è intoccabile;
posto che per me D’Alema è quasi il male assoluto

quindi sfondi una porta aperta, quello non è stato svendere "l'Italia";
quella non era l'Italia, ma un complesso di interessi parassitari di una parte di italiani privilegiati, a scapito degli altri;
io credo pure nella tua buona fede, ma conosco bene le argomentazioni che riporti;
ti sembrano sensate perché ragioni secondo categorie di un secolo fa, ma oggi del tutto prive di senso, e se tu ragionassi razionalmente lo vedresti subito; certo, a meno di far parte dei privilegiati, nel qual caso avresti tutte le ragioni;
dici il debito ? quanti miliardi abbiamo buttato nel cesso per "difendere l'italianità" di Alitalia, salvata tre volte, per poi finire a Lufthansa per due spicci ?
se tu avessi un'idea del problema, vedresti subito perché il paradigma della Nazione Italia è una colossale bufala con cui i parassiti ce lo mettono nel posteriore:
se vuoi contare nel trasporto aereo e decidere le tratte, ti serve una flotta transoceanica; costa un botto; ma se per decenni hai pagato dirigenti del parastato in deficit - quello che chiami "L'Italia svenduta", sussidiato il privato fallimentare con le banche pubbliche e la tolleranza all'evasione - complici tutti, o quasi - poi ti ritrovi un debito tre volte quello tedesco e non hai i soldi, anche se in media gli italiani sarebbero più "ricchi" dei tedeschi, quanto a patrimonio pro-capite;
puntualmente, chi si pappa Alitalia ? Lufthansa, che ha i capitali e la flotta;
lì davvero abbiamo svenduto, perché 15 anni prima avremmo incassato 7 volte di più e risparmiato qualche miliardo di risanamento, con molto più potere contrattuale sulle tratte, fondendoci nel gruppo Air France-KLM.con cui c'era una consolidata condivisione da decenni; ma Berlusconi voleva fare propaganda facilona, coi soldi dei contribuenti, e fare politichetta contro i francesi - che hanno pure loro tante responsabilità, va detto;
continuare a pensare "italiano" oggi, è come ragionare di Regno di Napoli e piemontesi mezzo secolo dopo l'unità.