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Discussione: Il "Calendario dell'attesa": giochino

  1. #1

    Il "Calendario dell'attesa": giochino

    Siamo ormai privi da tempo del "Santo del giorno" e del "Pio aforisma giornaliero". Molti/e fedeli del forum attendono pazientemente il "Giorno del Passaggio Penitenziale" prossimo venturo, previsto a fine quaresiama.
    Per render meno angosciosa l'attesa, propongo qui il giochino
    "Calendario dell'attesa"
    Consiste, ogni giorno, di proporre un Santo, con relativa breve agiografia, ed un pio pensiero/aforisma.
    Chiunque puo' partecipare: ogni giorno del calendario, infatti, prevede molteplici santi. Quindi, più "Santi del giorno" (e relatie agiografie e pensieri) sono possibili.

    Apro io il calendario:

    21 FebbraioSan Tiburzio delle Correnti Parassite
    Visse in clausura accanto a un mulino elettrico mai terminato, nutrendosi di ostie non consacrate e proverbî tecnici. Fu arso non per eresia, ma per eccesso di nota a piè di pagina. Lasciò sette trattati sul silenzio rumoroso.
    Pensiero del giorno:
    Chi dissipa energia diventa luce, ma solo per errore di cablaggio.

    A voi!
    Ultima modifica di restodelcarlino; 21-02-2026 alle 12:11

  2. #2
    Opinionista
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    30/04/19
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Siamo ormai privi da tempo del "Santo del giorno" e del "Pio aforisma giornaliero". Molti/e fedeli del forum attendono pazientemente il "Giorno del Passaggio Penitenziale" prossimo venturo, previsto a fine quaresiama.
    Per render meno angosciosa l'attesa, propongo qui il giochino
    "Calendario dell'attesa"
    Consiste, ogni giorno, di proporre un Santo, con relativa breve agiografia, ed un pio pensiero/aforisma.
    Chiunque puo' partecipare: ogni giorno del calendario, infatti, prevede molteplici santi. Quindi, più "Santi del giorno" (e relatie agiografie e pensieri) sono possibili.

    Apro io il calendario:
    21 FebbraioSan Tiburzio delle Correnti Parassite
    Visse in clausura accanto a un mulino elettrico mai terminato, nutrendosi di ostie non consacrate e proverbî tecnici. Fu arso non per eresia, ma per eccesso di nota a piè di pagina. Lasciò sette trattati sul silenzio rumoroso.
    Pensiero del giorno:
    Chi dissipa energia diventa luce, ma solo per errore di cablaggio.

    A voi!
    Carlino con questo "santo" mi crei una dissonanza cognitiva.

    Dici che "visse in clausura accanto a un mulino elettrico" ma fu poi "arso" con le modalità prescritte dall'Inquisizione




  3. #3
    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Dici che "visse in clausura accanto a un mulino elettrico" ma fu poi "arso" con le modalità prescritte dall'Inquisizione
    Eh, si: i "Sacri Manuali" della Santa Inquisizione sono ancorati alla "Tradizione", anche in periodo "100% elettrico per il pianeta"....


    Ma restiamo nel tema "Calendario", per piacere: qual'é il tuo "Santo" di oggi?

  4. #4
    San Pietro Mavimeno, Santo e Martire islamofobo

    Caduto malato in Damasco, vennero a visitarlo alcuni pietosi arabi.
    Il malato allora li apostrofò piuttosto rudemente dicendo loro: "Chiunque non abbraccia la fede Cristiana Cattolica è dannato, come il vostro falso profeta Maometto!".
    Gli arabi, messa da parte la misericordia corporale, con spirito di salomonica giustizia - tale sarebbe stata la loro sorte in Cordoba a ruoli capovolti - lo ammazzarono.


    ("Il Martirologio Romano Secondo la Nuova Forma del Calendario e la verità dell'Ecclesiastica Historia", in Venetia, 1587)

  5. #5
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    Ovviamente il mio santo preferito è San Cono, in dialetto catanese “Santu Conu”.



    A questo santo è dedicato il toponimo di un Comune collinare: San Cono, nell’area metropolitana di Catania.

    A spiegare il toponimo del paese e le ragioni della fondazione del luogo nel 1785 c’è una leggenda popolare.

    Si racconta che un giorno il marchese Ottavio Trigona Bellotti ricevette un monaco basiliano “di stanza” nell’abbazia ubicata a Naso, un Comune nella provincia di Messina. Questo religioso desiderava acquistare dei cereali ma non aveva il denaro per acquistarli. Lasciò come pegno al marchese un prezioso anello che portava al dito, con la promessa che avrebbe poi saldato il debito. Caricò le “granaglie” sul mulo e partì.

    Dopo tanto tempo il marchese, non avendo più ricevuto la visita dal monaco (e dubitando della sua buona fede), decise di recarsi a Naso per chiedere informazioni su di lui, ma invano. Prima di tornare da dove era venuto, il nobile vide sulla parete di una chiesa il ritratto di quel monaco: San Cono abate, morto da cinque secoli. Il marchese, convinto di aver assistito ad un miracolo, decise di fondare un paese in provincia di Catania e di dargli il nome del santo: “Cono” !


    chiesa di San Cono

    Questa chiesa palatiale, annessa all'edificio nobiliare dei Trigona, era dedicata allo Spirito Santo. Successivamente fu dedicata al taumaturgo Cono. Sull'altare è esposta una statua del santo in legno.

    La festa patronale in onore di San Cono si svolge nel mese di maggio. Dalla chiesa a lui dedicata, inizia la processione dietro la statua di questo santo, portata a spalla per le vie del paese fino alla cosiddetta “chiesa matrice” (o chiesa madre), nella quale la “vara” viene deposta. Nella domenica successiva la statua di San Cono viene riportata, sempre in processione, nella chiesa a lui dedicata, al grido di: “ Viva Diu e Santu Conu”.

    Nel Comune collinare di Naso, in provincia di Messina, c’è la chiesa cinquecentesca dedicata a San Cono, patrono di questo paese. All’interno di questa chiesa barocca ci sono le sue reliquie in una cappella ornata con marmi, stucchi e dipinti che raffigurano i miracoli da lui effettuati.

    Ultima modifica di doxa; 21-02-2026 alle 19:03

  6. #6
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    Ultima modifica di doxa; 21-02-2026 alle 19:02

  7. #7
    Codicillo al (cosiddetto) "Regolamento": libero spazio alla fantasia, per presentare "santi/e" ....diciamo poco noti.. "virtuali"...

  8. #8
    Opinionista L'avatar di Ninag
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    Santi in paradiso.jpg

    Quando si hanno le chiavi giuste.

  9. #9
    Opinionista L'avatar di Ale
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    San Paganin si celebra non una ma ben 12 volte all'anno (ed a volte 13 e pure 14,) per la fattispecie il 27 di ogni mese [per convenzione, giacché può variare in base ai vari contratti... ]
    ...malvisto dalle frange estremiste.del clero in quanto legato al Dio, anzi al Demone denaro, è in realtà una boccata d'ossigeno per il povero operaio che stenta ad arrivare a fine mese
    ...sempre sotto la lente dell'agenzia delle entrate, sto disgraziato che richiede lacrime e sudore nel tempo si è fatto supportare da alcuni palliativi tipo San RDC (San reddito di cittadinanza) Santa PI [Santa pensione di invalidità, magari psichica se non si può puntare su altro ] giacché SP (Santa Pensione, quella vera) ormai è un'utopia
    Ultima modifica di Ale; 21-02-2026 alle 21:40

  10. #10
    Opinionista L'avatar di Escolzia
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    22 febbraio, secondo il calendario bergamasco, si festeggia fino alle ore 14 San Berghem de Hura, e dalle 14 in poi San Berghem de Hota.
    Gli studiosi stanno ancora cercando di capire se il Santo avesse una doppia personalità, o se le scritture si riferissero a una coppia di trovatelli abbandonati davanti all'Accademia Carrara. Certo è che al venerabile Santo Berghem de Hura, e de Hota, è attribuita la costruzione della funicolare, realizzata allo scopo di rendere più agevole a Santa Lucia la distribuzione dei regali ai bambini.
    Pensiero del giorno:" Nella vita siate delicati come una badilata di cemento!"

  11. #11
    22 Febbraio — Santa Cunegonda dell’Inciampo Volontario
    Vergine per distrazione metodologica, inciampò trentatré volte nel medesimo scalino, proclamandolo miracolo iterativo. Fondò l’Ordine delle Suore della Svista Persistente. Morì correggendo una bozza che nessuno aveva scritto.
    Pensiero del giorno:
    Se cadi con stile, è coreografia.
    Ultima modifica di restodelcarlino; 22-02-2026 alle 10:49

  12. #12
    Citazione Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
    " Nella vita siate delicati come una badilata di cemento!"

  13. #13
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Adoro, mi sto facendo grasse risate! Continuate, vi prego!
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  14. #14

    nulla ti impedisce di partecipare

  15. #15
    Sulla Pietra di Bismantova vive l'eremita Anselmo da Alberone, circondato da fama di santo e costantemente tentato dal Demonio.
    Siamo ai tempi di Matilde di Canossa, signora di quei luoghi. La pietra di Bismantova si trova nei pressi di Reggio Emilia.
    La "pietra" è conosciuta come la dimora sulla terra del maligno ed è luogo di stregonerie e tentazioni.
    Un giorno arriva presso la grotta, dove il santo vive, una pastorella che offre all' eremita che normalmente si nutre di radici, erbe selvatiche, lumache e lombrichi, latte e formaggio.
    Ma come tutti sappiamo, per legge divina, il diavolo può si, fare le pentole, ma non i coperchi.
    Il santo nota infatti che la bellissima pastorella, invece dei piedi ha zoccoli da caprone e capisce l' inganno.
    Tante saranno le tentazioni demoniache nella vita del santo, ma lui, incrollabile nella sua fede, con intelligenza e preghiera, mai avrà a cedere alle lusinghe (nemmeno a quelle di cui, in questo frangente, è meglio non descrivere né lontanamente immaginare).

    Narra la storia che morì in "odor di santità" perché l' eremita mai uscì dalla sua grotta di preghiera e questo per "nessun motivo", nemmeno per quelli di cui un normale corpo umano, sebbene santo, abbisogna.
    Ultima modifica di Kanyu; 22-02-2026 alle 20:30

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