Insonnia

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 65997

    #16
    Il sogno del quale parli, rappresentato nel celebre dipinto, è quello di Giacobbe, non di Giobbe.
    La Settimana Santa è la più importante dell'anno e della Storia, amico Doxa: ci ricorda che Dio ha dato Suo Figlio per la nostra salvezza. A tal punto ci ha amato!!! Altro che masochismo. Perché altrimenti chiamarlo "Triduo Pasquale"? Dopo la Passione e la Morte viene la Resurrezione! Così avviene per ognuno di noi. Quaggiù, sotto le stelle, siamo solo di passaggio...

    Ci sentiamo fra 38 giorni, dài: abbi fede.
    amate i vostri nemici

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    • doxa
      Opinionista
      • 30/04/19
      • 2612

      #17
      Grazie Cono per la tua precisazione. Ho scritto in modo corretto Giacobbe nella didascalia del dipinto, invece Giobbe in altre righe.

      In attesa del tuo ritorno saremo in fremente aspettativa

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      • doxa
        Opinionista
        • 30/04/19
        • 2612

        #18
        Il sogno, il sonno e l’arte.

        L’insonnia e il sogno: due poli opposti dello stesso territorio, il sonno !

        Possiamo esplorarli dal punto di vista psicologico, simbolico e artistico.

        Nell’ambito dell’arte sono interessanti i sogni e il surrealismo: movimento artistico e letterario influenzato dalle teorie psicoanalitiche di Freud e Jung riguardanti l’inconscio.

        Il surrealismo enfatizzò l’importanza dei sogni come fonte di ispirazione creativa non solo nella pittura ma anche nella fotografia, il cinema, la letteratura, la scultura.

        Questa corrente pittorica include tecniche che permettono la creazione d’immagini strane e illogiche, fluttuano libere da ogni vincolo razionale.

        Sigmund Freud sosteneva che i sogni sono la “via regia” per l’inconscio. Ma cosa succede quando questo concetto viene applicato all’arte?

        Pittori come André Breton, Salvador Dalì, René Magritte e Max Ernst contribuirono a far “emergere” l’inconscio tramite i loro dipinti: sono immagini simboliche.

        Uno dei capolavori che meglio rappresenta questo connubio tra arte e psicoanalisi è “La persistenza della memoria” di Salvador Dalí, con i suoi celebri orologi molli nel desolato paesaggio.


        Salvador Dalì, La persistenza della memoria, olio su tela, 1931, Museum of Modern Art di New York

        In questo piccolo dipinto (cm 24 x 33) Dalì raffigura un paesaggio costiero della Costa Brava, nota zona della Catalogna (Spagna). La scena è dominata dalla solitudine, dal silenzio e dall’immobilismo.

        Nel quadro gli oggetti sono distribuiti in maniera disorganica nello spazio aperto (quattro orologi (uno “normale”, il più piccolo, da taschino, e tre orologi molli), essi alludono alla relatività del tempo e alla percezione soggettiva della sua durata.

        Poggiati su un parallelepipedo orizzontale ci sono:

        il tronco di un albero rinsecchito, con un solo ramo, sul quale c’è un orologio molle piegato, sembra una sella per cavallo;

        al centro, sullo spigolo del mobile, un orologio molle con sopra una mosca, verso le ore 12.

        sulla sinistra un “normale” orologio da taschino con sopra le formiche.

        Al centro del dipinto, in terra, una figura di colore bianco, sopra ha un orologio molle piegato in due. La figura, dicono gli esperti, rappresenta di profilo un viso: la bocca aperta, un occhio chiuso con lunghe ciglia.
        Last edited by doxa; 20-02-2026, 18:17.

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70201

          #19
          Adoro quel quadro di Dalì!
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • restodelcarlino
            giullare

            • 13/05/19
            • 12229

            #20
            Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
            Invece lo statunitense Charles Monroe Schulz
            insonnia.jpg
            https://img.freepik.com/vettori-grat...1284-42214.jpg

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            • LadyHawke
              Opinionista

              • 29/04/19
              • 9151

              #21
              7123faa2641c1bce55078c2cf006fc2a.jpg

              Oppure....chi dorme a fianco sogna a voce alta e ti sveglia
              La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
              Confucio

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              • doxa
                Opinionista
                • 30/04/19
                • 2612

                #22
                LadyHawke ha scritto

                Oppure....chi dorme a fianco sogna a voce alta e ti sveglia


                Non basta ! Mentre parla dice il nome dell'amante. La invoca ! E la moglie..., nel contempo spettatrice e vittima.
                Lapsus rivelatore, come se l’inconscio parlasse al posto suo, mostrando dove realmente è il suo desiderio.

                Nominare l'amante è un modo per rendere presente chi non c'è. Il tradimento del fedifrago è emotivo e simbolico. Il tal caso che fare ? Subito la richiesta di separazione ?

                La moglie si sente umiliata, emarginata. Apprende una "verità" che forse sospettava da tempo.

                Dire il nome dell’amante significa:

                darle priorità emotiva;

                riconoscerla come presenza interiore costante;

                spostare l’asse della relazione;

                rompere il patto implicito del “non detto”.

                È un gesto che, in letteratura come nella vita, segna un prima e un dopo.

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                • LadyHawke
                  Opinionista

                  • 29/04/19
                  • 9151

                  #23
                  Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
                  LadyHawke ha scritto





                  Non basta ! Mentre parla dice il nome dell'amante. La invoca ! E la moglie..., nel contempo spettatrice e vittima.
                  Lapsus rivelatore, come se l’inconscio parlasse al posto suo, mostrando dove realmente è il suo desiderio.

                  Nominare l'amante è un modo per rendere presente chi non c'è. Il tradimento del fedifrago è emotivo e simbolico. Il tal caso che fare ? Subito la richiesta di separazione ?

                  La moglie si sente umiliata, emarginata. Apprende una "verità" che forse sospettava da tempo.

                  Dire il nome dell’amante significa:

                  darle priorità emotiva;

                  riconoscerla come presenza interiore costante;

                  spostare l’asse della relazione;

                  rompere il patto implicito del “non detto”.

                  È un gesto che, in letteratura come nella vita, segna un prima e un dopo.
                  No no, il mio esempio non dice nome di amanti ,almeno finora, a volte urla e mi sveglia di botto, mi fa prendere uno s-ciopone, oppure ride o ancora nel sogno se la sta prendendo con qualcuno
                  Si il rischio è di essere una vittima...non di tradimento ma disturbi del sonno causati da patologie neurologiche come il Parkinson.
                  Devo chiedere ugualmente il divorzio?
                  La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                  Confucio

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                  • doxa
                    Opinionista
                    • 30/04/19
                    • 2612

                    #24
                    LadyHawke ha scritto

                    Devo chiedere ugualmente il divorzio?
                    No ! E’ sufficiente il risarcimento danni e chiedere la pensione d’invalidità causata dal coniuge

                    In subordine possiamo comminargli il domicilio coatto in altra sede

                    Last edited by doxa; 27-02-2026, 08:20.

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                    • doxa
                      Opinionista
                      • 30/04/19
                      • 2612

                      #25

                      Comment

                      • LadyHawke
                        Opinionista

                        • 29/04/19
                        • 9151

                        #26
                        Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
                        LadyHawke ha scritto



                        No ! E’ sufficiente il risarcimento danni e chiedere la pensione d’invalidità causata dal coniuge

                        In subordine possiamo comminargli il domicilio coatto in altra sede

                        Oppure senza infierire troppo...dormire in stanze separate
                        La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                        Confucio

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                        • Ale
                          Opinionista

                          • 18/08/20
                          • 20850

                          #27
                          Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
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                          Oppure....chi dorme a fianco sogna a voce alta e ti sveglia
                          Allora povera famigerata una dozzina d'anni fa, quante notti in bianco s'è fatta per colpa mia...
                          ...ora devo cercare di sognare la Bip, così mi arriverà rinco a danza e non avrà gioie di sbraitare
                          Mens sana in corpore sano

                          Počasi se daleč pride 🐌

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