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Discussione: Guerra, pace e Nietsche

  1. #1

    Guerra, pace e Nietsche

    Volendo sfarfalleggiare con la memoria, rispolverando antiche letture giovanili, non c'é solo Erasmo da Rotterdam...ma anche Nietsche.
    "Genealogia della morale"- "Al di là del bene e del male" - "Il crepuscolo degli idoli"
    ...sfogliando "il bignami dei ricordi" (e cercando libercoli impolverati in cantina)...un suntarello di quello che mi pare aver capito:

    - Non esistono "guerre umanitarie"*: esistono esistono poteri abbastanza forti da chiamare morale ciò che possono imporre. (*"guerre umanitarie" é una allocuzione/estrapolazione mia, non di Nietsche)
    - Prima viene la volontà di potenza, poi la necessità strategica, infine il vocabolario etico che rende tutto sopportabile alle coscienze lontane.
    - I popoli non combattono per il bene: combattono per interessi che, una volta vittoriosi, imparano a chiamarsi valori.
    - La morale internazionale nasce spesso così: non per impedire la violenza, ma per darle una biografia rispettabile.

    Pero', alla fin fine, credo che Nietzsche non chiederebbe se una guerra sia giusta o ingiusta.
    Chiederebbe:

    Chi, ha bisogno di chiamarla giusta?
    E...perché?


    Vassapé
    Ultima modifica di restodelcarlino; Oggi alle 10:56

  2. #2
    رباني L'avatar di King Kong
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    Mi stupiva questa mattina il tono di alcune testate nazionali dove l'attentato politico forse più costoso del mondo viene celebrato come una vittoria delle democrazie.
    E così ho pensato:
    E allora Muxxolino?
    E allora Ceausesxu?
    E allora Cesare?
    E allora i marò?


    Amici,
    concittadini,
    romani!
    Prestatemi orecchio.
    Sono venuto a seppellire Cesare, non a farne l’elogio.
    Il male che un uomo fa, gli sopravvive, il bene, spesso, resta sepolto con le sue ossa.
    E così sia di Cesare...
    Aut hic aut nullubi

  3. #3
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Pero', alla fin fine, credo che Nietzsche non chiederebbe se una guerra sia giusta o ingiusta.
    Chiederebbe:

    Chi, ha bisogno di chiamarla giusta?
    E...perché?


    Vassapé
    domanda sui titoli di coda, visto che siamo alla rivendicazione della prepotenza; russi, cinesi, invocano il diritto internazionale; ora

    volessimo essere sch...sch... scientifici, una cosa si può misurare:
    la capacità degli individui di auto-determinarsi, i diritti, civili, politici, economici, in relazione a una determinata sovranità e in relazione ai rapporti internazionali; posso essere un gran democratico a casa e in azienda, e sfruttare i terzisti; non vale;
    però si può misurare;
    c'� del lardo in Garfagnana

  4. #4

    vabbé....misura.
    Se ti fa piacere...

  5. #5
    Opinionista L'avatar di Ninag
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    I popoli non combattono per il bene:
    I popoli vengono mandati a combattere, che è un po' diverso, al massimo possono bofonchiare sul pane e il companatico. Non avendo pane, che mangino brioche. ( frase di origine semisconosciuta).

  6. #6
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    vabbé....misura.
    Se ti fa piacere...
    noi misuriamo poco, perché siamo vicini al top;

    ma, potendo contare su un'ipotetica percezione corretta, se tu chiedessi ad una persona:
    anziana, povera, minore, donna, minoranza etnica o di altro tipo, dissidente politica, svantaggiata in qualsiasi altro modo, vedrai che ci mette 3 nanosecondi a misurare e dirti dove è più libera di auto-determinarsi;

    quando si è potenti e privilegiati è facile rispettare le "altre culture"; in caso contrario staresti volentieri in Scandinavia, Paesi Bassi, Germania, e poi a scendere un po', ma poco; e lì finisce.
    c'� del lardo in Garfagnana

  7. #7
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    vabbé....misura.
    Se ti fa piacere...
    noi misuriamo poco, perché siamo vicini al top;

    ma, potendo contare su un'ipotetica percezione corretta, se tu chiedessi ad una persona:
    anziana, povera, minore, donna, minoranza etnica o di altro tipo, dissidente politica, svantaggiata in qualsiasi altro modo, vedrai che ci mette 3 nanosecondi a misurare e dirti dove è più libera di auto-determinarsi;

    quando si è potenti e privilegiati è facile rispettare le "altre culture"; in caso contrario staresti volentieri in Scandinavia, Paesi Bassi, Germania, e poi a scendere un po', ma poco; e lì finisce.
    c'� del lardo in Garfagnana

  8. #8
    Siiiii.....la domanda della scelta obbligata me l'hai già posta 3 volte, e non ci sono mai cascato: vuoi che lo faccia oggi?
    Le alternative non sono solo due. Tra ricco, bello e in pena salute o povero brutto e in fase terminale...qualche altra possibilità esiste, no?
    E poi, cosa c'entra con Nietsche, che é il tema della conversazione, nella sezione Arte e Letteratura?
    Per l'interssante discussione sulle misure, apri un altro thread...

  9. #9
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Siiiii.....la domanda della scelta obbligata me l'hai già posta 3 volte, e non ci sono mai cascato: vuoi che lo faccia oggi?
    Le alternative non sono solo due. Tra ricco, bello e in pena salute o povero brutto e in fase terminale...qualche altra possibilità esiste, no?
    :
    non ho posto scelta obbligata tra due; ho posto la condizione: ove tu fossi svantaggiato in uno o più di quei modi, dove preferiresti vivere - tra centinaia di sistemi ?
    la risposta è libera;
    ovviamente, se uno ragiona in termini di "giustizia", dovrebbe sostenere ciò che auspica per sé, valido come regola generale per tutti, quindi affermando un valore etico dei sistemi;

    non c'entra nulla con Nietzsche, dici ?
    c'� del lardo in Garfagnana

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