Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
Torniamo da quei cattivoni dei persiani, vuoi?
...la lezione di Leonida, la batosta di Temistocle a Salamina, la scoppola di Milziade a Maratona, per non parlare di Alessando III(er granne) non é bastata...
l'Iran gode di grande prestigio e attenzione in Occidente, a parte quelle fave degli inglesi; sono loro ad aver trascinato gli americani nel golpe a Mossadeq;

gli americani sono quello che siamo abituati a pensare per quanto riguarda l'America latina; ma la loro cultura di fondo è molto riluttante ad intervenire direttamente altrove; lo hanno fatto in modo pecione per sostituire alleati venuti meno, ma non è la loro via elettiva; nella loro dottrina strategica l'Iran è un alleato predestinato, per quanto possa sembrare assurdo;
i presidenti passano, le dottrine durano parecchio di più; e anche certi riflessi culturali;

noi leggiamo un programma, e pensiamo che è esagerato; loro ci credono; sul visa-waiver ti chiedono se hai intenzione di compiere attentati (vabbè, il motivo è più tricky) loro credevano al Mein Kampf, alla lettera; sono così, per una profonda radice psicologica veterotestamentaria; e hanno questo problema che nella costituzione della repubblica islamica è stabilita la missione di distruggere Israele, come fine;

perciò, devono risolvere, dare uno status di potenza regionale ad un Iran potenzialmente alleato, senza spaventare troppo gli arabi e altri.