A parte che si parlava di esperienze sessuali precoci e non in generale di educazione la quale, a mio modesto parere, con l'argomento specifico c'entra e non c'entra.
Semmai potremmo parlare du educazione sessuale, tipo di educazione che non necessariamente deve provenire dai genitori.
Non so, però tanti discorsi che ho letto in questa discussione sui "giovani d'oggi" mi fanno un po' accapponare la pelle, perchè ogni generazione ha detto le stesse identiche cose di quelle che l'hanno seguita.
Che a loro non regalavano niente, che loro avevano più valori, che erano meno superficiali, che le generazioni attuali sono composte di rammoliti viziati ecc. ecc., che mi ricordi io già mio nonno (del 1897) faceva questi discorsi circa i propri figli, i suoi figli hanno detto le stesse cose dei loro, noi probabilmente diremo o diciamo lo stesso dei nostri.
Non vi sorge il sospetto che siano tutti discorsi con poco senso?
Che nascano solo ed esclusivamente dal fatto che una persona, invecchiando, tenda a idealizzare le proprie esperienze astraendole dal contesto in cui si realizzarono?
Secondo me ogni geenrazione (in senso puramente anagrafico) ha avuto luci ed ombre, tanto quelle che ci hanno preceduto quanto quelle che ci hanno seguito, fare dei paragoni è completamente insensato.