piste-ciclabili.com

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  • giusepebottazzi
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    • 18/02/12
    • 1559

    #1

    piste-ciclabili.com


    anche questo non è un mio sito ma lo trovo utile ed interessante e qui anche divertente



    201415152746_Selezione_037.png

    201415152821_Selezione_041.png

    20141515293_Selezione_080.png
    Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!
  • giusepebottazzi
    random
    • 18/02/12
    • 1559

    #2
    col casco

    173344016-b4202e4e-651a-4653-bb5f-09399bba49ee.jpg
    Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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    • giusepebottazzi
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      • 18/02/12
      • 1559

      #3
      doubleface.jpg

      uno scritto di Camillo su bikeitalia dal titolo Ciclista double-face

      Stamattina, come raro accadimento, mi sono recato al lavoro in macchina. Abito a RM, non uso quasi mai la macchina per andare in ufficio, tranne rarissime occasioni (e stamane era una di quelle, avevo diversi giri da fare fino a tarda sera e mi era impossibile andare in bici e complicato con i mezzi pubblici). In genere uso i mezzi pubblici e, ogni volta che posso, la bici. Mi reputo quindi un “quasi” ciclista urbano, se non in frequenza almeno in filosofia di vita e di trasporto. In questo periodo sto leggendo 3 libri, in contemporanea, sulla filosofia e pratica ciclistica, Bike Snob di Eben Weiss, No Bici di Alberto Fiorillo e salva i ciclisti di Pietro Pani, oltre a frequentare vari blog e gruppi di ciclisti sul web. Insomma, sono addentro alla materia. Stamattina quindi, proprio dietro il parabrezza e seduto al volante, guardano gli sparuti ciclisti che mi passavano accanto (pochi, troppo pochi…), mi chiedevo se in quel momento, guardando loro me, mi odiassero come appartenente alla categoria di “automobilista” o mi amassero, magari intuendo che in quel momento non li stavo tradendo, ma avevo solo la necessità di andare in macchina, ma nell’animo e nello spirito ero lì in mezzo alla strada a pedalare con loro. Insomma, tutto questo per dire che, a volte, per caso o necessità, dobbiamo ridiventare automobilisti anche noi. L’importante è esserlo con coscienza e con rispetto per gli altri, a qualunque categoria essi appartengano.
      Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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