la conoscenza oggettiva

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  • L'alchimista
    tutto passa
    • 05/08/06
    • 4705

    #1

    la conoscenza oggettiva

    secondo voi
  • Mr. D.
    الإمام محمد بن الحسن المهدى
    • 06/08/06
    • 4221

    #2
    A parte che, a voler essere pignoli, i termini oggettivo e fenomeno si escludono a vicenda...

    secondo voi è possibile una conoscenza oggettiva di un fenomeno?
    Cosa intendi per "conoscenza oggettiva"?

    al giorno d'oggi le varie scienze si credono universalmente giuste in quanto credono di poter dare dei vari fenomeni una conoscenza oggettiva.
    Dipende. Lo "scienziato serio" dovrebbe sapere che i modelli da lui proposti non spiegano la realtà, ma ne descrivono gli eventi. Capzioso, certo... Fai conto: una teoria ti dice che il comunismo è caduto nell'anno X. Ma non te ne spiega il perché insito. Bah. Metafisica, ne convengo, e infatti non ne sono mai stato particolarmente convinto. Un pragmatista ti direbbe invece che la teoria descrive l'entità dell'evento. Anche qui. L'unica cosa che so è che ancora non lo so.
    però a pensarci bene non esistono più scenze pure ma solo applicate...
    Insomma. Per esistere, esistono. Chi credi che si occupi del teorema di Fermat, per dirne una? Gli ingegneri? In realtà, le figure degli scienziati teorici hanno perso rilievo con l'avanzare del concetto di "produttività". Cosa producono? Niente. Perciò non hanno status sociale.

    da quando cartesio ha eaborato l'omonimo diagramma si crede che qualsiasi cosa sia traducibile in umeri e trattini su un foglio e questo possa essere valutato come verità oggettiva del fenomeno.
    'Spetta, vah. Che la pretesa di descrivere la realtà coi numeri è un pelo più antica di Cartesio. Per l'esattezza, nel mondo occidentale, risale ai Pitagorici. Personalmente, considero quei numeri non come la verità oggettiva, ma come un'accordo generale. Vale a dire: a un inglese parlo in inglese. I numeri sono la lingua con cui discutere fenomeni quantitativi.

    sapere la media di crescita di un fiore, le sostanze in esso contenute eccc può darci una conoscenza oggettiva del fiore? più ad esempio di crescere quel fiore e starlo a guardare e vivere? chi si avvicina di più alla vera conoscenza del fiore?
    Dipende. Cosa è la "vera conoscenza del fiore"?

    oltretutto la conoscenza oggettiva presuppone la medesima identità fra soggetto e oggetto e ciò è assolutamente impossibile....
    Ma, veramente non direi... Sarebbe a dire, non ci sarebbero le due categorie di soggetto e oggetto, ti pare?
    بناهاى آباد گردد خراب
    ز باران و از تابش آفتاب

    پى افكندم از نظم كاخي بلند
    كه از باد و باران نيابد گزند

    از آن پس نميرم كه من زنده*ام
    كه تخم سخن را پراكنده*ام

    هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
    پس از مرگ بر من كند آفرين

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    • L'alchimista
      tutto passa
      • 05/08/06
      • 4705

      #3
      intendo dire che al giorno d'oggi la scienza"comune" si considera come unico metodo di verità. ogni cosa viene elaborata in numeri, che si basano su concetti innaturali quanto i dogmi. guardiamo ad esempio l'alchimica, non è considerata una scienza perchè si propone in maniera totalmente diversa e meno distaccata rispetto a quello che indaga.
      ...non ho capito invece la storia del soggetto-oggetto, cosa inendi dire?

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      • Mr. D.
        الإمام محمد بن الحسن المهدى
        • 06/08/06
        • 4221

        #4
        ...non ho capito invece la storia del soggetto-oggetto, cosa inendi dire?
        Che non è un concetto scientifico, men che meno occidentale. Mi spiego: presumere una relazione d'identità fra oggetto osservato e soggetto osservante, ad esempio io ed una carota*, significa letteralmente che io e la carota siamo la stessa cosa. E questo non ricordo di averlo letto in nessun testo che non fosse di filosofia induista o buddhista...

        ogni cosa viene elaborata in numeri, che si basano su concetti innaturali quanto i dogmi.
        Ovvero?

        guardiamo ad esempio l'alchimica, non è considerata una scienza perchè si propone in maniera totalmente diversa e meno distaccata rispetto a quello che indaga.
        Veramente, l'alchimia è considerata una pseudo-scienza perché si basa su principi diversi da quelli sperimentali e verificabili... Poi, cosa significa "meno distaccata"?



        *Oggi ce l'ho con le carote, okey?!?
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        • L'alchimista
          tutto passa
          • 05/08/06
          • 4705

          #5
          ad esempio io non potr

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          • Acquerapide

            #6
            Ogni branca del sapere umano, compresa la matematica che "non

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            • Acquerapide

              #7
              Non a caso le teorie scientifiche più "avanzate" se mi passi il termine, cioè La teoria della relatività e lameccanica quantistica, demoliscono pesantemente entrambe l'idea di un cosmo deterministico, e quind l'idea di una forma di conoscenza "unica" e "giusta. Interessante anche il Principio Antropico in questo senso.

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              • Mr. D.
                الإمام محمد بن الحسن المهدى
                • 06/08/06
                • 4221

                #8
                Ecco, sono abbastanza d'accordo con quanto scritto sopra.
                Più che di "conoscenza oggettiva", credo sia più adeguato parlare di "interpretazione condivisa".

                Non a caso le teorie scientifiche più "avanzate" se mi passi il termine, cioè La teoria della relatività e lameccanica quantistica, demoliscono pesantemente entrambe l'idea di un cosmo deterministico, e quind l'idea di una forma di conoscenza "unica" e "giusta. Interessante anche il Principio Antropico in questo senso.
                Veh, no aspetta: la teoria della relatività E' deterministica. E' a tutti gli effetti una teoria classica, perché prevede una misurabilità dei parametri, i quali però cessano di avere valore assoluto per sé, ricevendolo dal loro rapporto con la velocità della luce.
                La teoria dei quanti prevede invece l'impossibilità di conoscere le condizioni esatte di partenza, riducendo l'operazione ad un calcolo statistico.
                Come c'entra il principio antropico?
                Last edited by Mr. D.; 22-01-2007, 18:20.
                بناهاى آباد گردد خراب
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                از آن پس نميرم كه من زنده*ام
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                پس از مرگ بر من كند آفرين

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                • L'alchimista
                  tutto passa
                  • 05/08/06
                  • 4705

                  #9
                  però lostesso le scienze hanno la pretesa di poter spiegare tutto e che la loro conoscenza sia universalmente giusta. non per niente ciò che non è scientificamente provato non ha la "targhetta" di verità ma ciò non toglie che non possa essere vero...

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                  • Mr. D.
                    الإمام محمد بن الحسن المهدى
                    • 06/08/06
                    • 4221

                    #10
                    [QUOTE=gnugno;553214]per
                    بناهاى آباد گردد خراب
                    ز باران و از تابش آفتاب

                    پى افكندم از نظم كاخي بلند
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                    هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                    پس از مرگ بر من كند آفرين

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                    • L'alchimista
                      tutto passa
                      • 05/08/06
                      • 4705

                      #11
                      però lostesso si cerca sempre di trovare prove o riscontri "scientifici" e se non ci sono non si dice nemmeno che il fenomeno sia "probabile" ma che sia sbagliato.

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                      • Acquerapide

                        #12
                        Originariamente Scritto da Mr. D. Visualizza Messaggio
                        Ecco, sono abbastanza d'accordo con quanto scritto sopra.
                        Più che di "conoscenza oggettiva", credo sia più adeguato parlare di "interpretazione condivisa".

                        Veh, no aspetta: la teoria della relatività E' deterministica. E' a tutti gli effetti una teoria classica, perché prevede una misurabilità dei parametri, i quali però cessano di avere valore assoluto per sé
                        Beh, sì, ad essere precisi, ma in ogni caso perde di significato la definizione di conoscenza oggettiva intesa come "necessariamente valida per tutti". In questo senso intendevo oggettiva

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                        • Acquerapide

                          #13
                          [QUOTE=Mr. D.;553175]Dipende. Cosa

                          Comment

                          • L'alchimista
                            tutto passa
                            • 05/08/06
                            • 4705

                            #14
                            ecco acquerapide, hai capito quello che intendevo

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                            • Mr. D.
                              الإمام محمد بن الحسن المهدى
                              • 06/08/06
                              • 4221

                              #15
                              Capito. Ma allora, ti rimando a quanto detto sopra: un modello matematico è una descrizione dell'evento che chiamiamo "fiore", non la descrizione oggettiva della sua essenza.

                              A volte odio queste sfumature... -_-'
                              بناهاى آباد گردد خراب
                              ز باران و از تابش آفتاب

                              پى افكندم از نظم كاخي بلند
                              كه از باد و باران نيابد گزند

                              از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                              كه تخم سخن را پراكنده*ام

                              هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                              پس از مرگ بر من كند آفرين

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