(ANSA) - NEW YORK, 13 GEN - Il colosso del web Google ha deciso che non filtrera' piu' le informazioni sul suo sito cinese. Il gruppo e' consapevole che questa decisione potrebbe comportare di fatto la chiusura delle sue attivita' in Cina. Google sostiene di aver ricevuto ripetuti attacchi di pirateria, provenienti dalla Cina e aventi come oggetto militanti cinesi per i diritti umani. Il segretario di stato Hillary Clinton ha affermato di 'attendersi una spiegazione' da Pechino.
Google: niente piu' filtri in Cina
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di origine cinese e riconducibili allo stesso governo cinese a caccia di dissidenti sul web, parrebbe
Ora Google fa la parte della grande società che cerca di proteggere le persone i cui account destano tanto interesse nel governo cinese, ma non dimentichiamo che il colosso del web sa anche macchiarsi di tradimento nei confronti dei suoi utenti, a patto che glie lo si chieda gentilmenteMother, did it need to be so high?
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La mia netta sensazione è che in questa faccenda, il pilota dietro il comportamento di Google sia il governo americano, seccato per ben altri attacchi rispetto a quelli verso i dissidenti cinesi, e che evita di esporsi direttamente.
La perdita per Google, se perdesse il mercato asiatico, sarebbe troppo grande per rendere il suo comportamento credibile.
E se la teoria è giusta, è altresì probabile che sia un falso scontro, giusto per mostrare i muscoli usando le aziende come paravento. Alla fine si troverà un accordo.
Non credo che il governo americano intenda davvero sovvenzionare Google per rinunciare al mercato cinese.
Anche se non è così improbabile come il comportamento di una società di azioni che si espone a perdite così grandi.
Una bella forma di diplomazia mediata.Last edited by Acquerapide; 18-01-2010, 09:33.
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