Parto da questo articolo per fare una riflessione sulla libertà di comunicazione che offre Facebook. Se da un lato magari ti censurano il video dei tuoi gatti perché in sottofondo si sente della musica (mi è capitato due giorni fa), dall'altro poi si consente di creare gruppi dei più svariati generi con contenuti ingiuriosi, diffamanti e offensivi. L'esempio lampante è quello dei gruppi di uomini che condividono foto di donne inconsapevoli, esponendole al pubblico ludibrio, a commenti pesanti, a quello che viene definito anche dai sociologi uno stupro virtuale. Sono fenomeni relativamente recenti e non regolamentati, ma ritengo assurdo il contegno dei gestori di Fb, che laddove segnali situazioni simili ti rispondono che "La pagina non viola i nostri standard della comunità”. Stessa cosa accade ad esempio con gruppi in cui si parla di come fare del male agli animali o altre cose.
Voi cosa ne pensate? Bisogna difendere la libertà di espressione sui social ad ogni livello indipendentemente da quali diritti calpesta? O sarebbe il caso che venisse regolamentata come del resto accade per tutti i mezzi di comunicazione?



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